La rosa, un fiore amato da sempre

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La rosa un fiore amato da sempre

Credo che la storia, oltre che di importanti avvenimenti passati, sia fatta di fiori.
Lo dico perché penso che ci siano fiori senza tempo, fiori immortali.
Uno di questi fiori per me è la rosa, un fiore amato da sempre.

Il fiore per eccellenza

Perché sostengo questo? Perché sto pensando ad un fiore che fa parte della vita dell’uomo, un fiore che rappresenta da sempre il sentimento dell’amore, ossia la rosa.
Così penso alla rosa, il fiore per eccellenza, da sempre donato dagli innamorati, da sempre allevata e coltivata dalle donne, dalle mamme e dalle nonne di tutti i tempi.

Il profumo della rosa

Così il profumo di rosa mi riporta ai ricordi passati e penso a mia nonna paterna, il cui nome era quello di un fiore e mi rivedo bambina, nella sua casa, nel suo bagno, con gli asciugamani di lino, ricamati di rose e nella mente sento il profumo delle sue saponette alla rosa.
Poi penso a mia madre, amante dei fiori, ricordando la bellezza dell’amore tra lei e mio padre.
Penso a quell’amore così perfetto, messo alla prova dalle difficoltà dalla vita, quell’amore profumava di rose.

La rosa è la regina dei fiori

Penso a quelle bellissime rose del suo giardino, ora mio,  che a volte procuravano dolore, per via delle spine.
Penso a quel dolore passeggero di spina, che spariva in un attimo perché la bellezza del fiore era talmente prevalente da far superare in un attimo qualsiasi spinosa questione.
Così l’amore “vinceva sempre” e la rosa era la regina del giardino.

Per questo non si può immaginare un giardino senza rose, come non si può considerare una vita senza amore.

La rosa in effetti è considerata da sempre la regina del giardino in quanto il termine greco “rhodon”, che rappresenta il fiore della rosa,  significa “Regina dei fiori”.

La simbologia della rosa per me

Per me la rosa è simbolo del sentimento dell’amore vero, che va al di là di qualsiasi difficoltà della vita, anche oltre la morte, perché il profumo di quel sentimento rimane per sempre nei ricordi profumati del cuore.

Un po di storia…

La storia delle rose è come la storia di un amore che parte da lontano e questo lo dico perché le prime testimonianze sulla coltivazione delle rose ci riportano all’epoca dei sumeri, per proseguire nel tempo, con le testimonianze di Knossos – Creta (ove vi sono raffigurazioni di rose), per arrivare fino al settecento ed all’ottocento, epoca in cui la rosa è stata ibridata, per ottenere, negli ultimi centocinquanta anni, più di diecimila cultivar e varietà.

I tipi di rose

Le rose spontanee (che esistono in natura) sono delle specie a fiori semplici, di cui al mondo ne esistono circa n. 180 esemplari, dei quali solo n. 19 o 20 in Italia. Uno di questi esemplari italiani è la “rosa alpina”, che vive sopra i mille metri,  poi c’è la “rosa marginata”, spontanea in una zona tra Piemonte e Liguria, ma la cosa buffa è che c’è anche una “rosa semplice” che si chiama “complicata” e voi vi chiederete il perché, ma lei vi risponderà che il suo nome fa riferimento alla particolare piega sui suoi petali.

Le rose spontanee

Tra le spontanee vi sono anche la “canina”(ricca di vitamina C), la “sempervirens”, la “pomifera”, la “gallica”, mentre in Cina, negli anni ’80, c’è la spontanea rosa “chinensis”.

La “rosa Alba” invece è stato dimostrato che deriva da un incrocio tra rosa canina e gallica.

La fioritura delle rose

Un interessante discorso, inerente le rose, riguarda il momento della fioritura che le divide in quelle che fioriscono una volta l’anno ed in quelle rifiorenti. A tal proposito, prima del ‘700, tutte le rose europee fiorivano una volta sola e fu solo grazie agli inglesi che, alla fine del ‘700, con i viaggi in Cina, giunse in Europa la “rosa cinese”, rifiorente.

La rosa moschata ed il suo particolare profumo

Ma tra tutte queste rose qual’è quella il cui nome fa riferimento ad un animale?
Sicuramente la bellissima rosa moschata la cui etimologia fa riferimento al nome da un cervo medio orientale ossia il “moschus”, questo perché il cervo, per marcare il territorio, strofina l’angolo dell’occhio  sui cespugli, lasciando delle tracce o secrezioni ormonali sui cespugli, che hanno lo stesso profumo della rosa moschata.

Perchè le rose profumano?

Ma da cosa è generato il profumo delle rose?
Il profumo delle rose è generato da alcuni geni, nettari che emettono sostanze come terpeni, flavonoidi, sprigionano molecole di profumo che fanno sognare la nostra mente.


Le rose profumate

Ma quali rose sicuramente profumano?
Le “rose antiche”, quelle rose senza tempo che ci incantano con la loro grazia e ci fanno sognare con il loro profumo. Esse comprendono le galliche conosciute già dagli egizi e dai persiani e coltivate poi dai greci e dai romani, originarie dell’Asia occidentale, forse del Caucaso, ed introdotte in Europa dal Re di Navarra, nel 1240, coltivate soprattutto in Francia come piante medicinali, per le proprietà antinfiammatorie ed astringenti.

Le rose antiche

Nelle antiche ci sono poi le rose damascene o di Damasco che pare venissero coltivate già anticamente, poi ci sono le rose Alba, soavemente profumate, simbolo della Vergine e dell’amor puro, protagoniste della pittura medioevale e rinascimentale, poi ci sono le “rose centifolie”, famose per esser raffigurate nelle nature morte  da Brueghel dei Velluti a D. Seghers, tra cui ricordo la “Fantin Latour”, la “Unique Blanche” e la “Tour de Malakoff”.
Poi ci sono le rose Cinesi a cui, come dicevo, è dovuta la caratteristica della rifiorenza (fioriscono da maggio fino all’autunno), e poi il colore (giallo o rosso) e la facilità ad incrociarsi per creare ibridi. Infine degne di nota sono le rose gialle cinesi: “rosa banksiae lutea” e “r.banksiae Lutesscens”.


Per cui amici deliziatevi con il profumo delle rose e pensate ad un vostro giardino del cuore.

Bibliografia:

  • la Rosa classificazione, cure colturali e scelta, Demetra, Giunti Editore, 2009
  • piante da fiori ed ornamentali, Eva Mameli Calvino, Editoriale Giorgio Mondadori, 1992
  • la grande enciclopedia delle piante e dei fiori da giardino, Christopher Brickell, Arnoldo Mondadori Editore, 1990
  • la rosa nel giardino, ramo editoriale degli agricoltori, 1974

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2 Replies to “La rosa, un fiore amato da sempre”

  1. Massi

    Poetico, romantico…ma anche dettagliato con minuziosita’ ed informativo. Mi piace 😉

    1. Patrizia Gaidano

      grazie infinite, sono contenta che ti piaccia

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