Pimpinella rende bella l’insalata

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Il prato rosso di pimpinella

Passai in macchina per quella strada, attratta da quei particolari fiori rossi che mi avevano detto di
fermarmi in quel luogo, a quell’ora improbabile, in quel mezzogiorno assolato. Così scoprii un prato rosso di pimpinella o ”pimpinella sanguisorba” che dipingeva di rosso vermiglio l’erba del prato.
Conobbi quell’erba selvatica, la pimpinella che mi dice, secondo le tradizioni popolari, che l’insalata non è bella senza di lei. In effetti con le foglie di pimpinella l’insalata diventa speciale, soprattutto per il gusto.

Descrizione della  Pimpinella sanguisorba o Salvastrella maggiore

La “pimpinella sanguisorba officinalis” chiamata anche “salvastrella maggiore” appartiene alla famiglia delle rosacee ed il nome sanguisorba significa: “che assorbe o ferma il sangue”.
La pimpinella ha origini europee ed asiatiche ed era già conosciuta durante la dinastia Han (200 a.C. – 2220 d.C. ) in Cina per le sue doti antiemorragiche ed emostatiche.
La “salvastrella maggiore” vive nei prati e nei luoghi erbosi, nei pascoli con preferenza per i luoghi umidi e si presenta un fusto cavo e scanalato con foglie disposte su rosetta basale. Queste foglie di colore verde lucido sulla pagina superiore e verde grigio sulla pagina inferiore sono pennate ed hanno margini grossomodo seghettati.
Il fiore rosso vermiglio si presenta come una piccola pannocchia che fiorisce in luglio-agosto.

foglie di pimpinella

La pimpinella in cucina

Le foglie della “pimpinella sanguisorba” si possono usare fresche in cucina come quelle della “pimpinella s. minor” anche se sono un po’ meno speziate e leggermente più dure dell’ultima.

In cucina le foglie ed i giovani getti crudi si usano per insaporire insalate, zuppe, formaggi e verdure cotte.

Il gusto delle foglie ricorda un mix tra noce e cetriolo.
La pianta è ricca di vitamine A e C per cui la sua radice si può raccogliere in autunno macinandola come una spezia.

Il detto popolare che recita:

“l’insalata non è bella se non c’è la pimpinella”

testimonia che la pianta stessa è una pianta da condimento per cui ne bastano poche foglie per conferire all’insalata un sapore di noci fresche ed un profumo che può ricordare il cetriolo.

pimpinella, foglie

In cucina

In cucina uso le foglie di pimpinella tritate nei risotti, nei formaggi spalmabili o nello yogurt greco per creare salse particolari.
Si può fare anche un burro aromatizzato alla pimpinella o fare aceti aromatici mediante la macerazione delle foglie.
Come verdura cotta si può consumare cuocendola con altre erbe come ortica, polmonaria, per fare zuppe e minestre.

Non consumare la pimpinella eccessivamente se si soffre di calcoli renali in quanto la pianta contiene ossalati di calcio.

fiori di pimpinella

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Proprietà erboristiche

In passato con la salvastrella maggiore si faceva una tisana da usare come colluttorio per infiammazioni del cavo orale.
Le proprietà medicinali della pimpinella sono quindi antiemorragiche ed emostatiche, per questo si definisce sangui sorba, che assorbe il sangue(perchè cura  piccole ferite), problemi antiemorroidali, poi ha proprietà astringenti ed antidiarroica (per i tannini che contiene), digestive, aperitive,  aromatizzanti, carminative (contro i gas intestinali).

La pimpinella s. minor

La pimpinella s. minor ama gli stessi luoghi della sanguisorba, ma si adatta bene a tutti i tipi di terreno anche poveri e sassosi.
La pimpinella è una perenne resistente al gelo per cui la si può trovare e raccogliere anche d’inverno sotto la neve.
 

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Bibliografia:

Erbe consentite erbe priobite, Ida Salusso, Verde libri, 2014
Le buone erbe, Guide pratiche, Adolfo Rosati, Edizioni l’informatore agrario, 2011
Erbe spontanee commestibili, Riccardo Luciano, Carlo Gatti, ArabAFenice edizioni, 2007

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