Iris in giardino, la storia di Juljeta e l’arcobaleno.

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La storia di una donna e di un fiore: l’iris

Juljeta compare per caso nella mia vita, proprio come l’arcobaleno nel cielo.

  • Forse, questa gentile signora, mi appare per raccontarmi la sua storia, perché nulla avviene per caso.
  • Così mi racconta di essere rimasta, per sempre, prigioniera della bellezza un giardino di iris che circondava la sua casa in Romagna.
  • Mi racconta di tutti quegli iris, che vivono ancora nel suo giardino italiano, testimoni della sua storia d’amore.
  • Mi racconta di lei, prigioniera per scelta di un fiore: l’iris.

primo piano del fiore di iris barbata

La storia del giardino di iris

  • Mi scrive di lei legata ad un sentimento nobile e puro: l’amore, innaffiato giorno per giorno proprio come quel giardino di iris che, ancora oggi, circonda la casa in cui ha vissuto con suo marito.
  • Mi parla del suo fiore preferito, quello coltivato dal suo consorte, che ora lei continua a far crescere nel suo balcone a Tirana, pensando sempre a suo marito, che ora è salito in cielo, forse cavalcando l’arcobaleno.

iris barbata foto dall'alto

Un amore può sbocciare grazie ad un fiore

  • Juljeta mi racconta di Mario un bel fusto alto 1.80 cm. che la fece innamorare in un giardino di iris, o come mi scrive lei, che la fece letteralmente “cascare” in un giardino di iris, proprio nei mesi di aprile e di maggio quando questi fiori sbocciano in tutta la loro bellezza.
  • Juljeta mi dice che Mario seppe stregarla con il suo amore, forse anche con la magia di un fiore.

Probabilmente quel giorno fu l’amore che li venne a trovare in un giardino dal soave profumo.

foto dall'alto iris barbata

Sentimenti e fiori da innaffiare

  • Così Juljeta mi ribadisce che, proprio in questo periodo dell’anno, ciclicamente, lei da Tirana, torna in Romagna ad innaffiare quel sentimento racchiuso in un giardino, per tenere in vita quella scintilla d’amore che fa vibrare il suo cuore.

Un grande gesto d’amore.

la forma del fiore dell’iris nel gonfalone di Firenze è rosso su campo bianco

Il giardino italiano di iris

Questo giardino italiano di iris è il suo piccolo “paradiso della memoria”, che vive su questa terra.
E’ il paradiso in cui regna un sentimento che va oltre la morte.
Così il fiore dell’iris ricorda a Juljeta il bel viso del marito Mario che le sta accanto e la protegge dall’aldilà.
Juljeta mi dice che non riuscirà mai più ad amare un altro uomo sulla terra ed io la capisco. L’amore vero non muore mai, ma torna sempre a sbocciare ogni primavera, nella bellezza di un fiore, quello del cuore.

Questo mi fa scrivere che:
l’amore è come un giardino, a cui ogni giorno vanno dedicate amorevoli cure, per continuare a tenerlo in vita.

La mia simbologia per il fiore dell’iris

Quando invece penso al fiore dell’iris lo associo alla gioia che provo nel vedere comparire nel cielo l’arcobaleno.

Per questo penso che:

con l’arcobaleno il nostro Creatore abbia voluto farci vedere la bellezza del cielo anche dopo la pioggia, colorandolo di sette colori.

Nelle mie fantasie infatti  mi sono sempre interrogata sul messaggio dell’arcobaleno e sul perché comparisse nel cielo, proprio dopo un temporale.

Mi piace visualizzare l’arcobaleno nel cielo

Così oggi quando vedo un arcobaleno comparire nel cielo mi chiedo e penso a chi non abbia tumulti temporanei nel cuore, o chi non venga toccato in termini energetici da sconvolgimenti, anche temporanei, che aspettano solo di riequilibrarsi di colore e di luce per tornare al sereno.
Così penso ai momenti grigi del cielo ed ai temporali dell’anima e penso alla capacità di comprensione e risoluzione che però risiede in ciascun essere umano.
Così penso alla capacità di saper vedere comparire l’arcobaleno nel cielo, anche nei giorni di sole, perchè tutto è possibile se si crede nella forza dell’Amore, del Creatore che ci ha dato la possibilità di vedere questo mondo a colori, regalandoci un arco luminoso, dai sette colori, che manifesta la sua onnipresenza su questa terra.

Così penso che:
Dio comunica con l’uomo, usando i colori della natura, manifestando la sua essenza in migliaia di modi, in un concetto universale d’amore.

Per questo motivo credo che Dio ci regali l’arcobaleno.

Il fiore dell’iris e l’arcobaleno

Così mi immagino camminare su quell’arco colorato e la mia anima vola, colorandosi di quei sette colori, mentre la natura ricambia quel sentimento d’amore che viene dal cuore.

 Osservare l’arcobaleno è come avere un telefono senza filo in cui risentire l’eco della voce divina che cerca una comunicazione con la nostra anima.

  • Forse proprio per questo nella mitologia greca l’arcobaleno era considerato un misterioso fenomeno atmosferico legato agli Dei.
  • L’arcobaleno infatti era il sentiero creato dalla messaggera Iris che collegava terra e paradiso.

Per questo tra i miei tanti pensieri non posso non associare il fiore dell’iris all’arcobaleno.

Per questo vi ho raccontato la storia del giardino di iris di Juljeta e Mario.

Famiglia e nomi del fiore iris

ll genere Iris comprende almeno duecento specie di piante della famiglia delle Iridaceae, il cui fiore è comunemente conosciuto anche con il nome di giaggiolo, mentre la loro origine proviene dall’Europa boreale.

Etimologia ed Iris nella mitologia e nella leggenda

Ma da cosa deriva il nome del fiore? E come mai lo ritroviamo nella mitologia greca?

  • L’etimologia della parola iris (in greco ἶρις  ossia iris) deriva da Iride, che nella mitologia greca, era messaggera degli Dei ed aveva ali d’oro, lucenti di rugiada che, illuminata dai raggi del sole, si rivestiva di tutti i colori dell’arcobaleno, da cui ne deriva il nome.
  • Sempre secondo la leggenda, Iride era la dea preferita da Giunone perché portatrice solo di buone notizie. La Dea per questo decise di premiarla trasformandola nell’iride (l’arcobaleno) che costituiva il legame, secondo le leggende, tra cielo e terra.

Storia breve dell’iris nelle varie epoche

Ma l’iris è un fiore antico?
La storia dell’Iris è molto antica, infatti il fiore, era già conosciuto all’epoca degli Egizi, infatte pare che il faraone Tuthmosis I,  ne riportò dei bulbi dopo una spedizione contro i persiani.

Notizie dall’antichità confermano altresì che il rizoma dell’iris venisse già utilizzato per profumare la biancheria.

I romani invece chiamavano l’iris pianta consacratrice e lo usavano per il profumo contenuto nei rizomi in occasione di riti propiziatori e purificatori.

Il profumo dell’iris

Ciò denota, già dai tempi dei tempi, che il profumo dell’iris provenga dal rizoma del fiore dell’iris pallida, coltivato per la raccolta dei rizomi, ed impegato in essenza in profumeria,  tradizione peraltro conosciuta da secoli dalla Toscana, specialmente la zona del Chianti, ove si trovano grandi coltivatori di iris barbate alte.

 

L’iris in Toscana

La Toscana inoltre, come dimostra il suo gonfalone, ha da sempre avuto un legame molto forte con il fiore dell’iris o giaggiolo che ne è simbolo fiorentino, come si vede proprio sul gonfalone nel quale c’è un giglio rosso, che in realtà è un iris, su sfondo bianco.

Dal 1954 a Firenze invece venne creato il Giardino dell’Iris, in viale Michelangelo 82, nato per ospitare, ogni anno, il concorso internazionale dell’iris per le migliori varietà di iris (barbata alta e da bordura), vedasi il sito www.societaitalianairis.com.

Firenze è detta anche città gigliata perché un tempo sulle sponde del fiume Arno crescevano spontanei giaggioli o iris florentina (dal colore bianco venato d’azzurro).

Alcuni  iris

Oggi l’iris florentina è quasi scomparso lasciando il posto all’iris pallida , proveniente dalla Dalmazia, dal tipico colore viola chiaro e dalla iris germanica di colore viola scuro.

L’iris pallida dalmatica (lirio pàlido, in spagnolo ed iris pale in francese)  venne usata dai tempi dei tempi in profumeria e distilleria ove i rizomi  vengono raccolti e sbucciati a mano ed essiccati dai due ai cinque anni, per questi usi.

 

iris barbata

Caratteristiche degli iris e classificazione

Gli iris sono piante perenni bulbose o rizomatose, erette, molto resistenti, rustiche e facili da coltivare che crescono spontanei fino ai  mille metri di altitudine.

Gli iris si dividono in vari gruppi e generi, tra cui quelli di questa classificazione:

  • iris rizomatosi, con rizoma legnoso e foglie a forma di spada raccolte in un ventaglio basale;
  • iris barbati, ossia iris rizomatosi con ciuffo di peli colorati al centro di ogni lacinia. Questo gruppo comprende la maggior parte degli iris.
  • iris imberbi, ossia iris rizomatosi privi di barbe sulle ali, ove i gruppi più diffusi sono il Pacific Coast, gli Spuria, i  Siberiani e gli iris acquatici giapponesi.
  • iris crestati, ossia iris rizomatosi con creste invece dei ciuffi di peli;
  • iris bulbosi, con bulbi muniti di radici carnose che immagazzinano le sostanze nutritive, caratterizzati da foglie lanceolate e scanalate o quasi cilindriche;
  • iris xiphium, che includono gli iris spagnoli, inglesi ed olandesi;
  • iris juno, ossia bulbosi con radici carnose, molto belli per i fiori, ma difficili da coltivare;
  • iris reticulata, che includono gli iris nani a fioritura precoce.

Descrizione del fiore iris

Gli iris si presentano con grandi fiori variamente colorati, spesso con diversi toni sullo stesso fiore.
Il blu e il viola sono i colori più frequenti, ma la palette degli ibridi annovera diversi colori tra cui il bianco, l’azzurro, il giallo, l’arancione, il rosa, il rosso, il marrone. 
Ogni fiore di iris è composto da tre grandi ali (petali penduli o semipenduli) in molti casi crestati od ornati da ciuffi di peli.
A scopi ornamentali, i vari gruppi di ibridi, si dividono in base alle altezze delle piante in fiore  per cui abbiamo i miniaturizzati con altezza fino a 20 cm., i nani con altezza tra i 20 ed i 40 cm, i medi alti tra i 40 ed i 70 cm, ed i grandi, alti 70 cm o più.

iris barbata

I fiori e le foglie degli iris

I fiori, dalla forma simmetrica, hanno un gradevole profumo e come dicevo sopra sono composti da tre petali interni eretti e tre pelali esterni ricadenti, mentre le foglie di colore verde azzurrognolo a forma di spada, disposte a ventaglio sono molto decorative e contribuiscono ad ornare il giardino anche al di fuori del periodo di fioritura.
La classica forma a ventaglio delle foglie si nota quando vengono potate, nel momento dell’estrazione del rizoma dalla terra, in fase di propagazione della pianta.

I rizomi degli iris

I bulbi di iris sono tuberosi e si chiamano rizomi e sono sono il metodo migliore di propagazione e coltivazione della pianta.

Oggi i rizomi degli iris in cosmetica, vengono polverizzati ed impiegati in talchi e ciprie.

Ma che cos’è il rizoma o tubero?

Il rizoma è uno stelo modificato in organo di riserva che affiora la superficie del suolo, da dove partono le radici e il fogliame.

iris kaempferis Siebold ex Lem

Come e quando coltivare gli iris

Gli iris crescono facilmente in terreno normale, anche asciutto e calcareo, in piena luce, ma non prediligono terreni troppo pesanti e troppo argillosi che conservano troppa acqua in inverno perché favoriscono la marcitura dei bulbi.
L’ottimale messa a dimora dei rizomi avviene a fine estate (ottobre), quando i rizomi verranno interrati, non troppo profondamente, per non compromettere la fioritura che avverrà nell’anno seguente.

Cura degli iris

Gli iris richiedono un’annaffiatura iniziale e poi generalmente poche cure a meno che non sia una stagione particolarmente secca. 

  • Una volta sfioriti, per evitare la formazione di semi, che affaticherebbero inutilmente la pianta è bene tagliare gli steli fiorali.
  • Dopo qualche anno invece si possono dividere i ciuffi fioriferi troppo densi per rigenerarli e per migliorare la fioritura delle piante stesse, procedendo così:
    si sradica il ceppo durante l’estate o l’autunno, si taglia il fogliame a 10-15 cm e si dividono i rizomi tenendo solo i pezzi più belli, muniti almeno di un ventaglio di foglie e qualche radice, poi si ripiantano subito in terra in un altro posto soleggiato del giardino (perchè all’ombra produrrebbero quasi solo foglie).

 

Il fiore dell’iris nel mondo

Il fiore dell’iris è diffuso in tutto il mondo ed è apprezzato anche in oriente, dove venne per lungo tempo impiegato nella medicina popolare come antinfiammatorio ed antibatterico.
La qualità presente in Cina, con i fiori purpurei, viene chiamato dai cinesi farfalla porpora per la sua conformazione.

 

Dediche

Dedico questo articolo sugli iris a Julieta e suo marito e penso al 3 luglio, il giorno del compleanno di Mario.

  • Quando invece  vedo l’arcobaleno non posso pensare che alla canzone: “over the rainbow” & “what a wonderful world” – brano di Israel Kamakawiwo’ole ed all’arcobaleno che vidi più volte sul mare in Calabria, nella zona jonica.

 

Bibliografia

  • Piante da fiore ed ornamentali, Eva Mameli Calvino, Editoriale G. Mondadori, 1992.
  • La grande enciclopedia delle piante e dei fiori da giardino a cura di christopher Brickell, Arnoldo Mondadori editore, 1990.
  • Fiori di Liguria, G. Nicolini A.Moreschi, edizione siag Genova, anni 1970

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