Nigella damascena, un fiore dal colore del cielo

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Un fiore dal colore del cielo

Penso che i sentimenti debbano nascere dal cuore, spontanei come i fiori di campo per questo penso alla  nigella, un fiore schietto del colore del cielo.

Un fiore di una bellezza eterea, sconfinata come il cielo che per omaggiarlo gli ha donato il suo colore.

Il fiore della nigella, che ha scatenato la mia fantasia, ora si tramuta in giovane damigella, di azzurro vestita, con i capelli al vento, svolazzanti ed un bel sorriso che si apre spontaneo al mondo, con tutto il cuore.

Questo lo scrivo in allusione ai nomi popolari del fiore della nigella damascena, detto anche damigella, fanciullaccia, scapigliata, per la presenza nei fiori di numerosi stami.

nigella damascena

La nigella damascena e le sue caratteristiche

La “nigella damascena” detta”damigella scapigliata o fanciullaccia” appartiene alla famiglia delle ranuncolaceae ed è una pianta erbacea annuale che vive bene nei campi e nei giardini di tutta la fascia mediterranea, infatti la si può vedere negli oliveti, nei campi e nei terreni incolti e sassosi.

La pianta essendo mediterranea, è presente spontaneamente anche nella flora della Grecia.

In francese è detta “cheveux de Vènus” per le sue foglie molto fini.  Normalmente la damascena si coltiva come pianta annuale e fiorisce a maggio giugno quando produrrà fiori azzurri, blu od anche rosa o bianchi.

nigella d

Etimologia di nigella

Il nome della pianta deriva dal latino “nigella”, diminutivo di “nigra”, per il colore nero dei semi, mentre “damascena” deriva dalla città di Damasco che ne indica la provenienza.

Descrizione della pianta della nigella

In Inghilterra, ove la pianta è un classico fiore da giardino dei vecchi cottages,  si chiama comunemente, con il  nome di: “Love-in-a-Mist”.

La nigella si presenta con bellissimi fiori attraenti azzurri o blu pallido (ma possono essere anche bianchi), solitari, all’apice dello stelo, composti da tanti sepali (fino a n. 25) che si aprono a maggio.
I fiori hanno una corona di brattee verdi più lunghe dei petali, in questo caso sepali.

la damigella, nigella d

Ma come fanno le api con la nigella?

Ma come fanno le api a succhiare tutto il nettare contenuto in fiori dalla forma così complessa?
Semplice, atterrano sui petali e si muovono in cerchio attorno al centro del fiore.

io e la nigella, due amiche scappigliate

Le foglie della nigella

Ma continuiamo a descrivere questa pianta, perchè le foglie sono verdi e tendenti al grigio e sono alterne e divise in strisce filiformi ed appuntite intorno al fiore, con la particolarità che sono più lunghe e strette quelle superiori mentre sono più larghe e corte quelle basali.

nigella d

I  semi della nigella sativa, si possono mangiare

I frutti della nigella damascena sono capsule sferiche e rigonfie e sono ottimi da usare nelle composizioni di fiori secchi.
Questa pianta può raggiungere un’altezza di circa 30 cm.  e produce semi contenuti in follicoli inseriti in capsule.
La nigella sativa invece produce semi neri che emanano un lieve profumo di fragola.
I semi  della nigella sativa si possono mangiare con moderazione per la presenza di un alcaloide tossico. La stessa cosa vale per i fiori che si possono usare canditi oppure nei cubetti di ghiaccio.

Anche i semi ed i petali dei fiori della Nigella Damascena si possono mangiare con moderazione secondo quanto riportato nel libro di Eleonora Matarrese, La Cuoca Selvatica.

nigella fiore e semi

Utilizzo dei semi della nigella sativa in campo erboristico

  • I semi si possono vedere a fine estate quando cadono  i sepali e si formano le capsule, colme di semi, ma si possono vedere alternanze di fiori e capsule di semi.
  • In erboristeria si utilizzano proprio i semi polverizzati in acqua che sono indicati in caso di allergie, in casi di malattie reumatiche e per ridurre il broncospasmo.
  • I semi e la pianta della nigella contengono nigellone, saponine, oli essenziali, acidi organici, omega 3 ed omega 6., per questo sono usati in cucina ma con moderazione per la presenza di un  alcaloide tossico, la damescenina.
semi di nigella

La nigella sativa in cucina

Ma come si usano i semi in cucina e quale particolarità hanno?
i semi della nigella sativa (la nigella coltivata) o cumino nero,  sono digestivi e conferiscono un gradevole aroma di fragola ai prodotti da forno e di pasticceria, nonchè ai liquori. In cucina si usa come spezia. Dalla nigella sativa si ottiene l‘olio di semi di nigella bio che possiede le stesse caratteristiche della pianta.
I semi però, a causa del loro alto contenuto di melantina (una saponina), e di un alcaloide sono sconsigliati, se usati in grande quantità.
I semi  e l’olio di nigella sativa contengono vitamina B, minerali ed acido oleico e linoleico (omega 3 e 6).
L’olio di nigella sativa può essere usato anche in cucina a piccole dosi mescolandolo all’olio di condimento dell’insalata oppure assunto con il miele.
Non usare in caso di gravidanza e durante l’allattamento.

nigella d

Riassumiamo le proprietà della nigella sativa

Per questo, riassumendo le proprietà della nigella possiamo dire che è:
una pianta aromatica, antistaminica, antiasmatica ed antireumatica.

La nigella: damascena ed arvensis

Altra pianta somigliante alla nigella damascena è la “nigella arvensis” (damigella campestre o selvatica), meno frequente, che vive negli stessi ambienti della damascena, ma si diversifica per l’assenza dell’involucro di foglie bratteiformi intorno al fiore e per la forma del frutto a piramide rovesciata. I semi della nigella arvensis sono tossici.

nigella d

La nigella sativa o cumino nero

La nigella damascena è stretta parente della “nigella sativa” o “cumino nero”  (roman coriander), sempre una ranuncolaceae, che è più piccola della damascena e si differenzia per il numero minore di sepali (n. 5 tepali), fiori biancastri ed azzurrognoli, e perchè non presenta foglie verdi direttamente sotto il fiore.

La nigella sativa è chiamata cumino nero perchè viene usata come spezia in tutti i paesi islamici ed i semi vengono usati per aromatizzare il vino.

nigella, semi

Con i semi di cumino nero

I semi di cumino nero si raccolgono a mano dopo aver tagliato le capsule e si mettono a seccare e da sempre sono utilizzati come aroma in panetteria e pasticceria e come succedaneo del pepe.

Con i semi neri  si può preparare un infuso curativo, procedendo così:
mettere un cucchiaino di semi per ogni tazza di acqua ed assumerlo due volte al giorno per curare bronchiti, per avere un effetto rilassante sui muscoli lisci e per il potere carminativo e vermifugo,  diuretico.

nigella d, bella come il cielo

La nigella sativa, un repellente per gli insetti

In India la nigella sativa è usata sugli abiti come repellente contro gli insetti.
La nigella sativa è un’ottima pianta mellifera

primo piano del fiore della nigella

Pensieri sul cuore e sulla natura dettati un fiore

Oggi penso che ci sia solo un forziere ove custodire la propria ricchezza.

Quel forziere è il cuore.

Probabilmente forte, forse fragile, forse pesante, forse leggero, ma da ascoltare, perchè parla e che ti fa parlare anche senza parole.
Un organo discreto che spesso si fa sentire sottovoce oppure cerca di imporsi prepotentemente alla ragione.

Così penso alle ragioni, quelle del cuore, le più irrazionali forse, le più pericolose forse, ma le più autentiche, quelle che ti portano sempre a seguire la tua natura.

Proprio così, per me, il cuore non va mai contro natura.

Per questo penso che bisogna andare oltre la paura ed aprire il cuore, perché solo chi rompe le catene dell’egoismo riesce a liberare il cuore che, a quel punto, si spande in un amore così grande da contenere tutti gli esseri viventi.

Bibliografia:

  • La cuoca selvatica, Eleonora Matarrese, Bompiani, 2018
  • Erbe consentite, erbe proibite, Ida Salusso, Verde Libri edizioni, 2014
  • Atlante Illustrato delle Piante medicinali e curative, Il Castello, 2013
  • Riconoscere i fiori spontanei d’Italia e d’Europa, Margot e Roland Spohn, Ricca editore, 2013
  • fiori mediterranei, David Burnie, Fabbri editori, 1995
  • The flowers of Greece, english edition, casa editrice Bonevichi, 2004

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