Eryngium maritimum, pianta spinosa in spiaggia

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Eryngium maritimum, nelle spiagge tra la sabbia

Eryngium maritimum è una pianta spinosa che cresce nelle spiagge, tra la sabbia, a volte vicino alle tamerici, ma per lo più tra le dune.  Lo notiamo perché anche in piena estate, camminando sulla sabbia, spesso rimangono nascose delle foglie secche spinose che possono pungere i nostri piedi. In realtà dovremmo essere felici perché la pianta è indice di naturalità, di spiagge poco antropizzate.
Il mio incontro con l’eryngium maritimum è avvenuto in Grecia nell’isola di Heraklia.

Eryngium maritimum isola di Heraklia

Descrizione

Eryngium maritimum è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Apiaceae.
La particolarità di questa pianta è che, pur appartenendo a questa famiglia, (che prevede in gran parte fiori ad ombrella), forma fitti capolini fiorali, inizialmente sferici. La pianta è estremamente coriacea e spinosa, con un robusto rizoma sotterraneo.
Gli steli, eretti, sono scanalati e ramificati in alto. Il loro colore, nella parte superiore, come quello delle foglie è grigio, verde, azzurrino, con tonalità, a volte, violacee.
Le foglie sono dure ed hanno contorno spinoso. Quelle basali sono ampie e picciolate, mentre quelle più in alto sono sessili.
Le infiorescenze sono raggruppate all’apice del fusto ed all’ascella delle foglie. Questi densi capolini subglobosi, misurano da 2 a 4 cm.. Essi sono di colore celeste ametista e sono protetti da brattee spinose, con poche spine acute che misurano anche il doppio del capolino.
I piccoli fiori ermafroditi e profumati del capolino sono formati da cinque sepali cuspidati, rigidi, eretti e cinque petali più brevi del calice e smarginati, cinque stami, e ovario infero bicarpellare. La pianta fiorisce da giugno a settembre.

Eryngium maritimum

La pianta stabilizzatore delle dune mobili sabbiose

Eryngium maritimum è pianta pioniera delle dune e delle spiagge poco antropizzate, grazie al suo apparato radicale che può arrivare ad estendersi per oltre un metro nel sottosuolo.
Eryngium maritimum resiste alla forza del vento ed ha bisogno di pochissima acqua per vivere, grazie anche alla sua cuticola spessa e certosa ed alle sue foglie e brattee spinose che la preservano dalla perdita d’acqua, dall’erosione della sabbia con il vento e dagli animali al pascolo. Anche il suo colore grigio chiaro ametista sembra difenderla dall’evaporazione, riflettendone in parte i raggi solari.
Per quanto sopra riportato, nel suo sviluppo, la pianta, riesce a bloccare il movimento della sabbia, contribuendo alla stabilizzazione delle dune mobili.

Eryngium maritimum

Etimologia e nomi della pianta

“eryngium” fa riferimento al greco “ηρύγγιον” (erínghion) ed indica il cardo citato da Teofrasto, mentre la parola
“maritimum” indica che la pianta cresce vicino al mare.  La pianta è conosciuta anche come calcatreppola marittima ed erba di S.Pietro, mentre in inglese si chiama Sea holly.

Eryngium maritimum

Habitat e diffusione

Eryngium maritimum cresce nelle coste mediterranee ed atlantiche. In Italia la pianta è comune su tutte le coste marine poco antropizzate.
Le mie foto riguardano la spiaggia di Livadi, isola di Heraklia, piccole Cicladi.
L’ ambiente della pianta è quello delle spiagge sabbiose e delle dune.

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