Il corniolo, cornus mas, il monte del Rocciamelone, la confettura di corniole

Una domenica da Enzo al monte del Rocciamelone e vedo il corniolo

Mi ritrovai di domenica in questo sacro monte.
In quelle montagne c’era il rifugio di Enzo,  il suo posto del cuore.
L’aveva costruita lui la casa di pietra, con gioia e passione perché con lui c’era suo padre, un uomo di grande valore.
Era un luogo incantato quello, un luogo dalla verde visione, circondata dai monti del Rocciamelone (in Piemonte, al confine tra valle di Susa e valle di Viù).
Un corridoio verso il cielo infinito con fiori, farfalle, api ed alberi da scoprire tra i sentieri montani.
Fu proprio lì che vidi il corniolo o cornus mas i cui frutti maturi raccolsi per preparare la confettura.


Etimologia e descrizione del corniolo, il forte albero

Lo vidi in quel luogo, l’alberello cespuglioso!
Lui mi apparse forte con il suo bel tronco dal legno robusto dal colore verde grigiastro sui rami.
Poi vidi le sue foglie verdi con breve picciolo peloso. Erano semplici ed opposte ed i frutti carnosi di un rosso scarlatto a forma di piccola oliva.
Il corniolo o “cornus mas” la cui etimologia proviene dalle due parole di “Kar” e “Mas ” significa appunto “forte maschio”.
Fui felice di vederlo  nelle montagne di Enzo un uomo forte dai sani valori.

Perchè associo Enzo al Corniolo

Proprio per questi miei pensieri associo la pianta del corniolo ad Enzo, un uomo semplice e vero, un uomo dalla buona tempra, resistente alla fatica ed al dolore.
Un uomo pieno di forza interiore.
Un uomo che sposta le montagne e questo lo conferma ancora di più il suo grande impegno e valore nel salvare la sua casa, la sua terra e la piccola borgata di case inserita nelle montagne del Rocciamelone che in questi giorni bruciava negli incendi, tristemente noti, che stanno interessando molte zone del Piemonte tra cui Val di Susa e Rocciamelone.
Proprio per questo e per altre riflessioni, quel giorno fui molto felice dell’invito di Enzo.
Quel giorno pranzammo insieme alla sua bella famiglia che mi aveva accolta aprendomi il cuore e poi camminai con loro lungo boschi e ruscelli ove assaggiai il dolce buon frutto caduto dall’albero.

 

Sempre sul corniolo, sul legno e suoi suoi usi

Il corniolo o ‘cornus mas’ appartiene alla famiglia delle cornacee ed è originario dell’Europa e dell’Asia.
Il suo nome “cornus” fa riferimento alla durezza del suo legno con il quale pare che sia stato fabbricato il cavallo di Troia.
Probabilmente, per questo motivo, il legno del corniolo è utilizzato per la sua resistenza e flessibilità anche per realizzare archi, raggi delle ruote dei carri, ingranaggi e tanto altro.

I fiori gialli del corniolo nutrono le api

Il “cornus mas” si presenta come un arbusto caducifoglio o alberello molto rustico per la sua resistenza sia al freddo, sia alla siccità e sia al tipo di terreno.
Il corniolo vive in Italia ed Europa lungo i margini dei boschi di latifoglie dal piano fino ai 1.500 metri s.l.m.
I suoi piccoli e vistosi fiori gialli, che sbocciano prima della comparsa delle foglie, si aprono tra febbraio e marzo, con il loro tenue profumo di miele, anticipando il colore della primavera e fungendo da primo nutrimento per le nostre preziose amiche api.

Sui fiori e frutti del corniolo ed il “vin de cornoulle”

Il giallo dei fiori del corniolo ci ricorda inoltre che tutta la pianta del corniolo ha proprietà tintorie.
I suoi frutti o drupe sono bacche di colore rosso chiamate corniole e sono ricche di vitamina C tanto che sono conosciuti dall’uomo fin dalla preistoria.
Le corniole maturano ad agosto quando la loro tonalità vira al rosso scarlatto intenso, cadendo per terra.

Il vino dolce di corniole

Il papà di Enzo usava i frutti denocciolati dal seme (che tostato si usa per fare il caffè viennese) per farci un vino dolce come la Malvasia, naturalmente pestando a mano le bacche.  In Francia questo vino è conosciuto come “vin de cornoulle”.

Le corniole in cucina

I frutti del corniolo si prestano altresì per realizzare confetture, gelatine e sciroppi e proprio per le sue proprietà febbrifughe, astringenti ed antidiarroiche si possono preparare decotti di frutti e corteccia.

La mia confettura di corniole, ricetta

raccogliete i frutti rossi del corniolo, appena vedete che si staccano con facilità, poi fateli bollire coperti d’acqua per dieci minuti.
Mettete un colino sopra una pentola e scolateli dall’acqua e poi pressateli.
Pesate il liquido della pentola ed aggiungete la stessa quantità di zucchero.
Riportate ad ebollizione ed aggiugete i frutti pressati ed il succo di mezzo limone spremuto. Fate cuocere come tutte le marmellate, comunque finchè vedete che si solidifica.

Il corniolo è una specie officinale e commestibile utile per…

Essendo una specie commestibile ed officinale il corniolo è noto per le sue proprietà antifebbrifughe, con azione al pari del chinino, infatti se ne usano corteccia, radici e germogli.
Oltre tutto il corniolo è utile nella cura dei dolori articolari e nelle enteriti e pare che venisse già usato dai monaci benedettini nel Medioevo per le sue proprietà antidiarroiche ed astringenti.

 

Per Enzo e la sua meravigliosa famiglia mi immagino di suonare il violino in questi boschi incantati tra le sue montagne ed ascolto: “Csàrdàs – Vittorio Monti (Violin & Piano)“.

Bibliografia:

– I buoni frutti selvatici, Guida Vita di Campagna, Edizioni l’informatore agrario, 2016
– Nuovo erbario figurato, G. Negri, Edizioni Hoepli, 2010
– Erbe spontanee commestibili, Riccardo Luciano, Carlo Gatti, ArabAfenice edizioni, 2007

 

Patrizia Gaidano@ Copyright

4 Replies to “Il corniolo, cornus mas, il monte del Rocciamelone, la confettura di corniole”

  1. Christine

    Sono emozionata…grazie Lorenzo

    1. Patrizia Gaidano

      ciao Christine credo tu sia un’amica di “Enzo”… grazie per il tuo commento, Patrizia Gaidano o meglio Calliopea

  2. filippo

    Bellissimo pensiero da parte tua!!
    Ciao Patrizia!!!
    Filippo…

    1. Patrizia Gaidano

      grazie Filippo mi fa piacere ciò che mi hai scritto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *