Acacia, Robinia pseudoacacia, fiori in cucina

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Robinia pseudoacacia, fiori profumati in cucina

Un albero alto, quello di acacia che può raggiungere i 25 metri di altezza. Una pianta fiorita dal dolce e persistente profumo, amata dalle api, che prima di noi raggiungono i suoi fiori dal sapor tra il miele ed i piselli freschi. Per questo ringrazio la natura e mi delizio con i dolci suoi fiori.

robinia pseudoacacia

Descrizione

L’acacia o meglio robinia pseudoacacia appartiene alla famiglia delle fabacee, leguminose ed è una pianta arborea o arbustiva.
E’ un alto albero dai rami spinosi e dal legno robusto adatto per farne legname. La corteccia è bruna e rigata. L’albero produce dai suoi rami grappoli penduli di fiori color bianco cremisi, molto profumati. I fiori sbocciano a maggio, ma dipende dalla latitudine e dalla quantità di pioggia della stagione.
Le foglie di un bel verde tenero sono lisce, imparipennate, composte da n. 11 – 20 foglioline ovate. Il frutto è un legume allungato che contiene semi neri. La radice è molto estesa e ramificata e mantiene compatto il terreno nelle scarpate, evitando le frane.

robiniapseudoacacia

Habitat

Originaria dell’America del Nord, la robinia si è adattata bene ai climi delle nostre pianure e valli Italiane del nord Italia, Alpi ed Appennini, dove cresce spontanea, tanto da diventare in certi ambienti, infestante. La troviamo negli incolti, nelle scarpate, ai margini delle strade e delle ferrovie di tutta Italia ed Europa.

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Etimologia e nomi della pianta

Linneo diede il nome di Robinia all’albero di acacia in onore al botanico, erborista Jean Robin che portò i semi della pianta in Europa e lo fece germinare nell’Orto Botanico di Parigi. Il termine pseudo acacia significa che l’albero assomiglia al genere di pianta chiamata comunemente mimosa.
I nomi della pianta sono Robinia Pseudoacacia, acacia o gaggia. Il nome inglese è False Acacia, black locust.

robinia pseudo acacia

Proprietà e componenti

La corteccia della radice e le foglie dell’albero contengono la robinia, una sostanza tossica per l’organismo anche se un tempo le foglie della robinia erano usate per le loro proprietà colagoghe ed emetiche, mentre il succo come antivirale. I semi della robinia contengono sali minerali, grassi, proteine e carboidrati.
I fiori di acacia contengono olio essenziale e, mangiati sul momento, alleviano le infezioni agli occhi, poi sono blandi lassativi ed hanno potere antispasmodico. I fiori si possono assumere in tisana.

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In cucina

Tutte le parti della pianta sono tossiche ad eccezione dei fiori che si consumano cotti o crudi. Nel primo caso possiamo farli in pastella, in frittata, ma anche nei dolci e nei budini, nelle marmellate e nei liquori. Crudi sono buoni in insalata e nelle macedonie. Il gusto dei fiori ricorda il miele, la vaniglia ed i teneri pisellini verdi, la consistenza è croccante. Dai fiori si ricava proprio il miele mono flora di acacia è uno dei pochi a lenta cristallizzazione, ideale per i diabetici perché ricco di fruttosio e povero di glucosio.
I fiori hanno breve fioritura e durata, per cui è meglio usarli subito nelle preparazioni culinarie.
Non eccedere con il consumo perché la pianta contiene sostanze irritanti per intestino e stomaco.

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Bibliografia

Herbs, the visual guide to more than 700 herb species from around the world, Lesley Bremness, Dorling Kinddersley book, 1994
Cucinare con i fiori Daniela Bencivenni e Cecilia Meacci, Libreria editrice Fiorentina, 2012 – libricini Mezzo Scudi
Erbe consentite, erbe proibite, piante officinali e commestibili come riconoscerle, come utilizzarle, Ida Salusso, Verde libri s.r.l., 2014

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