Erica e Calluna, fiori come migliaia di stelle

Fiori di erica e calluna, come migliaia di stelle. Pensieri di luce

Lei è una stella che illumina di luce le notti infinite del cielo come una amica bella e silenziosa.
Lei vive in quel cielo infinito e magnanimo che accoglie migliaia di stelle come se fossero distese di fiori sbocciati.  D’altronde il cielo e la terra sono luoghi di accoglienza, voluti dal cuore immenso di Dio, che ne ha eletto i suoi regni. E nel cuore di Dio c’è posto proprio per tutte le creature dell’Universo! Sarà per questo che le stelle sono così tante, come i fiori di erica e calluna.
Così ringrazio Dio, sempre generoso ed accogliente nella sua infinita bontà e misericordia ed osservando i fiori di erica e calluna vedo migliaia di stelle come pensieri di luce.

Fiori come stelle per dar luce ad un sentimento di amicizia

Ma torniamo a questa piccola stella luminosa, che osservo muta nel cielo, che mi colpisce perché non toglie bellezza alla sua amica, la stella più vicina, che pare  gemella, forse per via della polvere di stelle, che le ha generate.
Queste due stelle gemelle riflettono la luce del creato, del Creatore che si impegna costantemente ad inviarci il suo messaggio di luce.
Sarà per questo che ogni notte Lui s’impegna ad accenderci la luna e le stelle, mentre di giorno ci fa risplendere il sole.
Sarà per questo che noi uomini attendiamo il comparire della luce del sole, delle stelle, della luna, ansiosi di tornare alla luce divina. 
Così Dio ci allieta le notti intervallandole a giorni luminosi, pieni di fiori dai mille colori.
Per questo mi capita di pensare a distese di fiori come galassie di stelle, adagiate in un prato celeste e non posso che immaginare migliaia di piccoli fiori campanulati di erica che si abbracciano stretti. Così Fiori di erica e calluna, come migliaia di stelle danno luce ad un sentimento di amicizia.

Il genere erica e la calluna vulgaris

Il nome Erica, molto usato anche come nome femminile, deriva dal greco “Eréikò” che significa rompere, spezzare, per due ragioni, ossia, la prima per le proprietà diuretiche e disgregative di alcune eriche sui calcoli renali e vescicali e la seconda perché alcune specie di erica crescono in suoli rocciosi e rupestri, creando con le radici un effetto disgregativo.
Il genere Erica appartiene alla famiglia delle ericaceae e comprende oltre 400 specie, anche diverse tra di loro, pur presentando caratteristiche simili. All’interno della famiglia c’è però un esemplare di genere diverso, ossia la “Calluna vulgaris” (delle mie fotografie).
Il nome di “Calluna” vulgaris deriva dal greco “kalluno” ossia scopare, adornare, infatti i rami della pianta venivano anticamente impiegati per realizzare scope e decorazioni per il giardino.

Riconoscere erica e calluna

Ma come distinguere erica da calluna? Alcune differenze si possono riassumere così:

Lunghezza del calice: nella calluna il calice è più lungo della corolla, divisa in 4 lobi per entrambe, mentre nelle eriche il calice è più corto della corolla cilindrica ed a forma di piccolo orcio.
Forma della corolla: nella calluna il calice violaceo rosato, simulante una corolla, è circondato da 4 brattee verdi, con corolla campanulata a 4 lobi divisi ed è persistente, mentre nell’erica  la corolla, rosa viola, ha forma  di piccolo orcio, sempre con n. 4 lobi, però poco profondamente divisi tra loro.
Fiori e foglie, terreno: La calluna vulgaris fiorisce dopo la fogliazione da agosto a novembre con grappoli di fiori campanulati roseo violetti, ascellari, inseriti in lunghi racemi, per lo più rivolti in una sola direzione, mentre le foglie sempreverdi, di sapore un po’amaro, sono di forma quasi aghiforme, opposte o verticillate, sessili, con due orecchiette alla base (le foglie si sovrappongono tra di loro come se fossero tegole).


Nelle eriche i fiori, portati all’apice dei rami, fioriscono da febbraio a giugno e la pianta ha foglie verticillate, lineari, aghiformi, con margini revoluti, tomentose inferiormente, per evitare la traspirazione dell’acqua.
L’erica ama svilupparsi in terreni basici, mentre la calluna li preferisce acidi.
Le radici profonde della “Calluna vulgaris” o burgo o erica scozzese si possono estendere dai 20 cm fino al metro ed il fusto legnoso e ramificato della pianta può essere eretto o strisciante e può vivere fino a 40 anni.

La calluna piace alle api

L’arbusto cespuglioso della “calluna vulgaris” è un arbusto a crescita lenta che vive in tutta Europa ed è bottinato con gioia dalle api che ne raccolgono il nettare dai fiori per regalarci il noto “miele di burgo” dal gusto delicato e dal colore ambrato.
L’habitat della “Calluna vulgaris” è quello assolato delle brughiere, dei pascoli magri, delle torbiere, in associazione a mirtilli, ginestre e ginepro, con predilezione di terreni acidi e poveri in sostanze nutritive.

Proprietà della calluna vulgaris

La calluna vulgaris è una pianta che contiene nelle foglie e nei fiori tannini e flavoni, ed ha proprietà diuretiche, depurative, disinfettanti, decongestionanti ed antireumatiche e serve nei casi di ritenzione idrica, per l’infiammazione delle vie urinarie, della gola, della bocca e sotto forma di impacco per la cura dell’artrite. I fiori inoltre sono ricchi di sali minerali. Le foglie invece sono amate dai lepidotteri, farfalla del genere “zigenide” – “procris statices” e servono anche per aromatizzare la birra.

Erica herbacea e tetralix

Tra le specie simili alla Calluna ricordiamo:

“Erica herbacea” dai fusti prostrati, glabri e diffusi, con foglie strette ed acuminate, di color verde opaco e con fiori rosa chiaro, disposti in grappoli eretti o poco penduli, che vive nei boschi e nei pascoli ed in suoli aridi e calcarei.  
“Erica tetralix”(in inglese “cross-leaved heath”), dal greco “τετρἄ, tetra” prefisso che sta per quattro ed “elix” che sta per spirale, per la disposizione delle foglie di quattro in quattro sugli steli.

L’erica tetralix

L’Erica tetralix è una pianta arbustiva, sempreverde, ramificata con foglie corte, peduncolate, pelose, fatte per non permettere all’acqua di traspirare, che si alternano di quattro in quattro, in spirali, sui rametti portanti, disposte ad un’adeguata distanza tra loro (da qui anche il nome italiano di erica a quattro angoli). I fiori, simili a piccoli palloncini cilindrici, sono riuniti in piccole teste arrotondate di colore rosa.
Questa erica cespugliosa, chiamata anche Erica delle paludi, è molto diffusa nelle torbiere e nelle brughiere umide di tutta la Gran Bretagna, ove è molto amata.

Erica tra simbolismo e magia

In Scozia, dove è molto amata,  l’erica viene usata a scopo protettivo e purificatorio, forse perchè è una pianta molto resistente che dona la forza di sopportarre i problemi e la stanchezza, favorendo la disponibilità all’amicizia ed all’amore. Per questo intrecciamo corone di erica oppure appendiamo mazzolini talismano sulla porta di  casa per ritrovare  l’armonia interiore e far entrare l’amore, come se fosse un rituale magico.

Se vuoi arricchire la tua casa di fiori, con uno dalla forma di cuore, leggi qui.

Bibliografia:

  • Fiori di Liguria, G.Nicolini A. Moreschi, Edizione Siag Genova, 1970
  • Field guide to the wild flowers of Britain, Reader’s Digest, 1981
  • Erbe consentite erbe proibite, Ida Salusso, Vrde Libri, 2014
  • Riconoscere i fiori spontanei d’Italia e d’Europa, Margot e Roland Spohn, Ricca Editore, 2013
  • Enciclopedia delle Erbe riconoscimento ed uso medicinale alimentare aromatico cosmetico, Edizioni del Baldo, 2012

 

Patrizia Gaidano@ Copyright

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