Palma nana o di Goethe e quelle dal cuore commestibile

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Il mio simbolismo sulle foglie di palma

Penso al palmo della mano ed al significato di una mano tesa verso il prossimo.
Mi piace riflettere sulla simbologia delle mani. Immaginare i molteplici significati delle mani, in senso positivo.
Una mano ha diverse valenze, a seconda di come si pone: aperta quando si muove per salutare, offrire e donare.
Certi tipi di foglie, con la fantasia, mi fanno pensare alle dita delle mani, ad un palmo aperto.
Così penso alle foglie delle palme, che sembrano mani aperte verso il cielo, con le loro tante dita tese.
Tutte queste riflessioni le feci passeggiando vicino ad una meravigliosa palma di nana o di Goethe. Poi documentandomi scoprii altre cose sulle palme come ad esempio che in natura ci sono palme che hanno un cuore commestibile.


La palma nana o palma di Goethe, etimologia del nome

Quando la vidi rimasi molto tempo ad osservare i suoi frutti ambrati tipoci della palma nana o “palma di Goethe” un esemplare di “Chamaerops humilis”.
Scoprii che il nome di questo tipo di palma deriva da più parole e precisamente: “khamai” che significa nano, piccolo, prostrato, e “rhops” che significa cespuglio in riferimento al portamento della palma, mentre la parola “humilis” indica l’umile terra.


Questa palma viene anche chiamata comunemente “palma di Goethe” perché proprio Goethe ne fu affascinato quando la vide nel suo viaggio in Italia nel 1786. In quel viaggio Goethe venne ispirato dalla palma e scrisse di lei nel suo saggio: “la metamorfosi delle piante”. Goethe descrisse le foglie della palma fatte a lancia che si dividevano in più dita simili proprio ad una mano aperta come un ventaglio stagliato nel cielo.

Nell’orto botanico di Padova c’è la palma di Goethe più antica

La pianta più antica di palma di Goethe soggiorna nell’ Orto Botanico di Padova ed è un esemplare di “Chamaerops humilis”.

orto botanico di Padova, viali (foto tratta da wikipedia)

La palma Chamaerops humilis dai giovani germogli commestibili – descrizione

La palma nana del genere “Chamaerops” specie “humilis”  appartiene alla famiglia delle arecaceae ed è tipica della macchia mediterranea italiana e dell’Europa meridionale.
Questa palma viene anche chiamata palma di San Pietro.
Quel giorno questa palma mi si presentò con il suo portamento cespuglioso sempreverde e vidi che su per giù eravamo alte uguali. Lei aveva un fusto eretto, marrone, pieno di getti secondari che la rendevano rigogliosa come se fosse formata da più fusti.
La palma nana è la seconda arecacea autoctona europea.
I fiori della palma sono riuniti in dense infiorescenze a spiga inguainate di colore giallo.
I frutti sferoidali allungati sono prima gialli e poi bruno rossastri e non sono commestibili, al conrario dei giovanii germogli (cuori di palma).


Quando la vidi lei era carica di frutti drupacei, maturi, ambrati che si mostravano uniti, compatti, raccolti tra il fusto fibroso e le verdi foglie palmate disposte a ventaglio.
Conoscendola quel giorno scoprii che le foglie nascono intere e poi si aprono a ventaglio perché, su quell’esemplare che ornava il lungomare, erano ancora visibili alcuni filamenti sui bordi delle foglie stesse. 


Questa palma nana, generalmente spontanea, è una tipica pianta ornamentale da giardino.
I suoi numerosi giovani germogli midollosi, come tante altre palme tropicali, sono commestibili, infatti venivano consumati soprattutto in tempo di carestia, mentre i frutti ambrati sono astringenti e tanninici.
In artigianato le foglie fibrose delle palme sono utilizzate per realizzare cestini, cappelli, ventagli, stuoie e tanti altri utensili.

Una palma alleata dell’ecologia ed amica della foresta

La palma nana, “Chamaerops humilis” è un’alleata dell’ecologia, un’amica della foresta, perché grazie alle sue profonde radici è utile contro l’erosione e la desertificazione e pare che si rigeneri velocemente anche dopo gli incendi.

Eutrepe edulis, “palmito juçara”, la palma dal cuore commestibile

Quel giorno il mio cuore diventò cuore di palma, un cuore morbido e dolce che mi fa pensare ad un altro tipo di palma la “euterpe edulis”, una palma commestibile dalla quale si ricava il cuore di palma.
E così pensai al Brasile che è il maggior consumatore, produttore ed esportatore di cuore di palma da: “euterpe edulis”.

foto tratta da wikipedia, di palma eutrepe edulis

Questa palma di origine brasiliana, comunemente chiamata in Brasile “palmeiro-doce” o “palmito juçara”, è una palma monoica a fusto grigio cilindrico alta fino a 20 metri di altezza e 15 centimetri di diametro, mentre le foglie pennate sono lunghe fino a tre metri.  Tra la fine del tronco della palma e la parte in cui nascono le foglie c’è una sezione verde, più spessa del tronco, formata dalla base dell’insieme delle foglie. All’interno di questa sezione vi è la parte commestibile della palma.

foto di palma eutrepe edulis tratta da wikipedia

Il cuore di palma Jucara, uso in cucina

Il cuore di palma “juçara”, dal sapore morbido e dolce, viene utilizzato crudo, tagliato sottile, per realizzare ottime insalate.

cuore di palma, foto tratta da wikipedia

Della stessa palma “juçara” sono utilizzate anche le guaine interne per fare zuppe e salse mentre le gemme floreali si usano nei dolci e per guarnire le insalate.

Altre palme commestibili

Un’altra palma il cui cuore è commestibile è la specie: “Euterpe oleracea” (acai palm).

foto di palma eutrepe olerace,, acai, tratta da wikipedia

La Natura mi stupisce sempre per la sua diversità ed ascolto quest’aria di  “Johann Sebastian Bach“.

Bibliografia:
Flora del Mediterraneo, Schonfelder, Ricca editore, 2014

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4 Replies to “Palma nana o di Goethe e quelle dal cuore commestibile”

  1. Lucio Paulino

    Sei bravissima bello articolo auguri !

  2. Lucio Paulino

    Espero que você venha ao Brasil para provar a salada com palmito Juçara ! Ciao !
    Dopo un gelato di açaí troppo buono !

    1. Patrizia Gaidano

      grazie mi piacerebbe molto visitare il paese con la più alta biodiversità del pianeta!

  3. Patrizia Gaidano

    Merci pour les beaux mots, je suis honoré de partager images et émotions.

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