Orto senso sinergico, studio e preparazione della terra

Lo studio dell’orto naturale senso sinergico

Oggi vi racconto di quando mi venne l’idea di realizzare un orto non convenzionale, naturale, che io chiamai orto senso sinergico.
Innanzi tutto prima di partire con la realizzazione di un orto bisogna immaginarselo, chiedendo consiglio alla Natura. Poi bisogna disegnarlo. 
Solo osservando la natura si riescono a capire semplici meccanismi armoniosi che creano sinergie tra gli ortaggi e le piante spontanee.
Per imparare dalla Natura bisogna osservarla, stagione dopo stagione.
Poi bisogna prendere appunti nella mente ed iniziare a disegnare il nostro futuro orto. 
Così inizia la fase preliminare di studio.
In questa fase si deciderà la forma del nostro orto e cosa seminare e piantare. Solo successivamente, ad idee chiare, si passerà all’azione con la preparazione della terra.

Progetto orto naturale, alcuni disegni

La preparazione della terra

La terra dell’orto si può preparare a fine inverno o in autunno.
Quando realizzai il mio orto decisi di farlo a fine settembre per poter piantare a S. Martino aglio, cipolle e fave.
Così, in men che non si dica, a fine settembre preparai  il terreno per l’orto, con totale rispetto dei suoi abitanti (vermi, microorganismi).

 

I bancali di terra per le semine 

Il terreno dell’orto ed i bancali di terra 

Ma come realizzare i bancali di terra?

Bisogna effettuare una leggera fresatura,  molto superficiale della terra, per rispettarne gli abitanti, ossia vermi e microorganismi, che ci aiutano ad arieggiare e nutrire il terreno.
Poi bisogna seguire il progetto di studio e dare una forma all’orto.
Io creai una una lunga striscia di terra da suddividere in tanti quadrati rialzati ossia delle montagnole di terra o bancali.

Bancali di terra

I bancali di terra saranno il nostro luogo di semina e piantagione. In questi quadrati la terra sarà tutelata dalle nostre calpestature perchè noi, in fase di semina e raccolta, cammineremo sui lati.
I bancali infatti andranno tutti ben delimitati sui lati per permettere il passaggio a piedi e per far si che durante le pioggie defluisca l’acqua piovana.

Poi se non si vuole costruire un impianto di irrigazione bisogna pensare a come irrigare il meno possibile l’orto. Ma questo ve lo racconterò successivamente.

Studio orto naturale

Patrizia Gaidano @ copyright

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