Okra, gombo, l’ibisco esculentus dai frutti commestibili

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Ibisco esculentus (okra o gombo) dai frutti commestibili

Ecco un ibisco commestibile l’Hibiscus esculentus, conosciuto anche come Abel-moschus esculentus, coltivato come ortaggio nelle regioni subtropicali e lungo le coste del Mediterraneo.
Scopro questa pianta, affine all’ibisco, nota anche come  okra o gombo, in Grecia dove i suoi frutti, detti bamies (bamja) simili a cornetti verdi, si gustano abitualmente in piatti salati in cucina.

Un momento conviviale, come sempre regalatomi da un fiore o meglio dal suo frutto, prodotto da una pianta cespugliosa, alta dai due ai tre metri, che in estate sviluppa tanti fiori, di colore giallo chiaro, con un cuore centrale porpora.

hibiscus esculentus tratta da wikipedia

Le origini ed un po’ di storia

Una pianta originaria dell’Africa tropicale appartenente alla famiglia delle Malvacee ed affine agli ibischi.
Il Gombo fu scoperto in quell’area che oggi comprende l’Etiopia, la porzione montagnosa dell’Eritrea e la parte nord orientale del Sudan. Già nel dodicesimo e tredicesimo secolo i mori spagnoli e gli egiziani utilizzavano la parola araba Okra tant’è che il gombo fu probabilmente introdotto in Egitto dai musulmani orientali, che lo conquistarono nel VII secolo. Altre fonti ci informano che la pianta del gombo giunse dall’Etiopia in Arabia attraverso il Mar Rosso. In ogni caso la pianta venne poi distribuita nel Nord Africa, nel Mediterraneo, raggiungendo anche l’India.

foto della mia amica Julia 

Descrizione della pianta

L’okra, anche conosciuto come gombo, è un ortaggio tropicale dai fiori meravigliosi che  sviluppa un fusto rigido, simile a quello del girasole, con una peluria lievemente urticante.
L’intera pianta ha un intenso aroma che ricorda quello dei chiodi di garofano. L’aspetto in qualche modo richiama le piante di cotone benché le sue foglie siano più larghe e ruvide edi l suo gambo più spesso.

I suoi baccelli a forma di cornetti, si aprono, a maturazione, longitudinalmente, in più parti, scoprendo tanti semi dalla forma di piccolissimi cuoricini. 

pianta di gombo, okra, tratta da wikipedia

Un ortaggio nutriente e virtuoso

L’okra è un concentrato di nutrienti dalle proprietà salutari, un alimento antiossidante che va a contrastare patologie cardiovascolari, coronariche come il diabete di tipo 2 e quelle a carico dell’apparato digerente.
L’okra è ricco di vitamine e minerali come calcio, magnesio, ferro, tiamina,  vitamina  A, B6, C, K, acido folico,  riboflavina (o vitamina B2), zinco e fibre dietetiche.

Un ortaggio amico della vista, della pelle, alleanto contro il diabete

I baccelli dell’okra sono ricchi di vitamina A e beta-carotene, entrambi alleati della vista e della pelle.
L’okra aiuta a riequilibrare gli zuccheri nel sangue regolandone l’assorbimento da parte dell’intestino.
I semi del gombo sono in grado di normalizzare e diminuire il glucosio nel sangue, per cui risulta un ottimo alimento per trattare naturalmente il diabete.
In Turchia, da sempre, i semi arrostiti del gombo vengono utilizzati nella cura per il diabete, come anche il succo del gombo lasciato marinare nell’acqua per una notte.

fiori di gombo , immagine tratta da wikipedia

L’okra riduce il colesterolo e regolarizza l’intestino

Le fibre solubili presenti all’interno dell’okra e la pectina aiutano in modo naturale la digestione ed a ridurre il colesterolo cattivo. Inoltre le fibre solubili aiutano a mantenere l’intestino pulito. Per questo consumiamo il vegetale per regolare naturalmente l’intestino, allontanando nel contempo il rischio di patologie come il cancro al colon. La viscosità del gombo infatti protegge l’intestino ed allontana la stitichezza.

Un alimento che fa bene alle ossa, adatto nelle diete veg

Essendo ricco di minerali, tra cui il calcio, l’okra aiuta le funzioni muscolari rafforzando le ossa e come prevenzione dell’osteoporosi, questo anche per la presenza della viamina K.
L’okra aiuta nella cura di malattie respiratorie come asma e bronchite.

Per coloro invece che soffrono di intolleranza al lattosio, per i vegani e vegetariani, l’okra può essere di supporto nell’apporto di calcio da mancanza di latticini. L’okra apporta circa 50 milligrammi di calcio a porzione e sebbene non sia la quantità sufficiente per raggiungere quella giornaliera raccomandata di 1000 milligrammi,  può essere una buona integrazione nella dieta quotidiana.

Okra, bamja

Alimento equilibrato e proteico

Essendo un alimento ben equilibrato in fibre  (circa la metà del suo contenuto nutrizionale), proteine, aminoacidi, lisina e triptofano l’okra ruisulta essere un buon alimento nelle diete proteiche.
I semi dell’okra sono così ricchi in proteine da essere considerati tra i migliori cibi proteici.

Okra o bamies in cucina

Il gombo si cucina bollito, aggiunto a spezzatini, zuppe ai quali apporta un sapore particolare ed una consistenza addensante piacevolmente viscosa.

Come verdura può essere utilizzata nelle insalate, per gli stufati, fresco, essiccato, fritto o bollito. E’ un vegetale che si può anche grigliare, cuocere al vapore, impanare o mangiare crudo. Dopo la cottura ha una consistenza vischiosa. Spesso l’estratto ottenuto dai frutti viene utilizzato come addensante per aumentare la consistenza dei piatti.

Seccato e macinato si rende conservabile sotto forma di spezia.

I semi di okra, una volta maturi, rilasciano un olio commestibile per la cucina. Gli stessi semi maturi possono essere arrostiti e macinati come sostituti del caffè.

Un accorgimento, anche se non dimostrato, per una cottura ottimale è quello di cuocere l’ortaggio in stoviglie di porcellana o terracotta, preferendole a stoviglie in rame, ferro ed ottone, poiché i metalli verrebbero assorbiti dai vegetali rendendoli cancerogeni.

Raccolta e coltivazione

E’ meglio raccogliere i baccelli di okra mentre sono ancora verdi e teneri ad uno stato leggermente acerbo.

L’okra è una pianta annuale che richiede calore e un clima umido.
Ama temperature che superano i 30 gradi centigradi e viene facilmente danneggiata dal gelo.
Il gombo cresce al suo meglio su terreni ricchi e ben drenati.

Il frutto è un lungo baccello a coste e senza spine con possibili variazioni di lunghezza, colore e uniformità dovute al tipo di coltivazione.

Potete trovare i semi sul sito macrolibrarsi.it

Io ho provato a seminario estraendoli da alcuni frutti comprati da produttori greci. Un’esperienza emozionante tenere nel palmo delle mani tanti piccoli cuoricini da donare alla terra. 

fiori di gombo, immagine tratta da wikipedia

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