Lillà, fiore commestibile, dal seducente profumo

Tutti i diritti riservati

Il lillà, fiore commestibile, dal seducente profumo

Adoro il profumo seducente di lillà, un arbusto molto comune, che in inverno appare così spoglio e desolato, con i suoi rami nudi, che sembra impossibile riesca a rivestirsi di tanta grazia fiorita in primavera.
Una pianta cespugliosa che si coprirà di verde più intensodando luogo a piccoli fiori disposti in pannocchia, dal profumo delicato ed inebriante, capace di richiamare a sè bellissimi insetti.  Il lillà li accoglie tutti fino alla sua fecondazione quando, dopo i fiori, compariranno sulle pannocchie i frutti verdi a forma di mandorla che attrarranno i calabroni.
Il lillà dal colore lilla è la pianta ideale per creare un giardino di farfalle ed i suoi fiori sono commestibili.

lillà

Descrizione ed origine

Il lillà appartiene alla famiglia delle oleaceae ed i suo nome botanico è syringa vulgaris.
La pianta è originaria dell’Asia Minore e dei Balcani e venne introdotto nei giardini europeei solo nel Medioevo. La colorazione classica dei fiori è lillà, ma vi sono varietà a fiore bianco e rosa. I fiori possono essere semplici o doppi. La pianta infatti venne migliorata nel diciannovesimo secolo dal vivaista francese Victor Lemoine di Nancy  che creò le varietà a fiore doppio.
La pianta, molto rustica, può raggiungere i sei metri. Le foglie verdi e decidue, sono cuoriformi ed i fiori profumatissimi piccoli, tubolari e cerosi, sono disposti in pannocchie piramidali che fioriscono in aprile, maggio.

syringa vulgaris

Etimologia

Syringa vulgaris, deriva dal nome greco “syrinx”, ossia tubo, per la forma tubulare del fiore.

lillà

Un po’ di storia

 Da Syringa vulgaris ossia dal lillà comune comune sono stati ottenuti il maggior numero di ibridi e varietà. Venne infatti coltivato e ibridato dai vivaisti francesi (tra cui i coniugi Lemoine), che rifornivano i fioristi di tutta Europa.

Già dal1800 infatti l’ibridatore francese di Nancy Victor Lemoine volle creare un lillà a fiore doppio, da qui il nome dell’omonima varietà, per questo nel ‘900 a Parigi iniziarono le grandi produzioni del fiore reciso.

Le isole del Lillà ad Aalsmeer occupavano 111 ettari di terreno solo per coltivare il lillà. In seguito, la ricerca di nuove cultivar si spostò dalla Francia al Canada, vista la resistenza di questa pianta alle basse temperature. Si spiega così la famosa canzone: “Aveva una casetta piccolina in Canadà con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà…”.

syringa vulgaris

Simbologia e linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il lillà corrisponde all’innamoramento perché fiorisce in primavera, stagione degli amori,per cui è bellissimo regalarlo per corteggiare la propria amata.

Secondo la tradizione i fiori di lillà attirano le fate e coltivarli vicino a casa aiuta a tenere lontani gli spiriti maligni. 

lillà

Coltivazione abbinamenti, potatura e riproduzione

Il lillà si adatta bene a tutti i terreni anche se preferisce quelli calcarei, l’importante è che stia in posizione soleggiata.
E’ una pianta facile da coltivare e non teme la siccità ed il freddo.
I lillà si piantano da settembre a maggio. Si possono creare siepi e gruppi di cespugli e sono fantastici abbinati al viburno palla di neve e vicino alle clematidi.

La potatura si effettua subito dopo la fioritura primaverile, tagliando le pannocchie dei fiori secchi ed accorciando leggermente i rami (i lillà fioriscono sui rami dell’anno precedente). I lillà non amano le potature eccessive.
La pianta si può moltiplicare per talea erbacea in maggio e giugno o per talea legnosa in estate o per mezzo dei polloni radicali.
Le basse esigenze idriche, in piena terra, la resistenza alle basse temperature ed al caldo estivo, l’adattabilità e la facilità di coltivazione,fanno si che il lillà possa venire coltivato ovunque.

La pianta cresce bene anche in vaso.

lillà

Il lillà più profumato

Si contendono il primato: Syringa sweginzowii, Syringa vulgaris e Syringa persica.

syringa vulgaris

Proprietà ed usi

Dalla corteccia e dai semi di lillà si estrae la siringina ossia un principio amaro usato nella medicina popolare contro la febbre intermittente come quella malarica (febbrifugo).
In Russia invece ne ricavavano un olio antireumatico. Le foglie si usano per infusi dalle proprietà amarotoniche ed antireumatiche.
Il lillà sembrerebbe essere anche rimedio naturale per l’angina pectoris e migliorerebbe il trofismo del mioardio.
I fiori freschi, macerati in olio invece servono per curare i reumatismi articolari (antireumatico).
L’olio di lillà si usa per la fabbricazione dei profumi.
Il lillà contiene vitamina C, sostanze amare, tannini, oli essenziali, siringina nelle foglie ed un glucosidesiringoside nella corteccia.

lillà

Il lillà in cucina

La pannocchia floreale del lillà è composta da tanti piccoli fiori che hanno un sapore agro dolce, quasi agrumato che li rendono ottimi per preparazioni dolci e salate. In cucina è fantastico abbinato ai formaggi morbidi e delicati come la ricotta. I fiori possono essere usati per creare decorazioni e sciroppi da usare sui dolci, essendo molto decorativi.
Troverete la ricetta di questa torta cremosa nel mio libro.

cremoso ai fiori di lillà

La ricetta dei fiori di lillà brinati

Prelevare dai grappoli i fiori di lillà ed immergerli in un albume sbattuto, poi spolverizzarli bene di zucchero semolato o a velo e lasciarli asciugare su carta forno prima di consumarli

 

Bibliografia

The edible flower garden, Rosalind Creasy, Periplus editions

Tutti i diritti sono riservati

Indicazioni e proprietà erboristiche delle piante e dei fiori sono riportate a titolo indicativo, con indicazione della bibliografia. Esse non costituiscono alcun tipo di consulto, prescrizione o ricetta medica. Naturainmentecalliopea.it non garantisce sulla validità dei contenuti riportati in questo sito. La verifica individuale indipendente è sempre raccomandata.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *