La menta acquatica e piperita, per tea e tisane

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I moltissimi tipi di menta

Quando ho bisogno di freschezza e penso a cosa mi mette a disposizione la natura non posso che riflettere sui moltissimi tipi di menta spontanee e coltivate che, con il loro bel fogliame verde, profumano il giardino anche d’inverno.
Mi piace il profumo delle foglie di menta, anche quando le faccio seccare per prepararmi ottimi tea e tisane.
Mi fa felice sapere che ogni ambiente possa ospitare un tipo diverso di menta, come la menta acquatica che vive lungo i corsi d’acqua tra i fossi, ma la mia preferita è la menta piperita, che coltivo in giardino.

La menta d’acqua o acquatica, descrizione

La menta d’acqua o “menta Aquatica L.” appartiene della famiglia delle lamiaceae e vive nei luoghi umidi lungo i sentieri, i bordi dei ruscelli, sino alla zona subalpina.
E’una pianta erbacea perenne  alta da 15 ai 50 cm..
Ha fiori lilla,rosati profumati ermafroditi, raccolti sull’apice del fusto che fioriscono da giugno ad ottobre. Le infiorescenze sono fitte e globose. I fiori a quattro petali, hanno quattro stami ed il calice è coperto da peli e ghiandole. I sepali ed i gambi ed i fiori sono pelosi. I fiori sono profumati ed attirano le api.
I fusti rossastri sono eretti e pelosi e le foglie verdi sono ovali, opposte a due a due e brevemente picciolate con margine dentellato, con dentellature rivolte in avanti, verso il basso
Il rizoma è legnoso con stoloni striscianti.
La menta d’acqua cresce in tutta Italia, io ne trovai giovani piantine lungo un sentiero nei pressi di un fosso.
La “menta Aquatica L. “ è un’erba aromatica perenne dal profumo fresco e dolce che ricorda la menta piperita.
Questa menta ama i corsi d’acqua, i prati acquitrinosi ed i boschi umidi e sopporta bene le inondazioni.
Il suo nome in inglese è water mint.

mentha acquatica

Etimologia e simbolismo

L’etimologia del nome della pianta pare che derivi dal latino ‘mens’ perché sembravenisse usata in infuso, nell’antichità, per stimolare la memoria, invece pensando alla mitologia greca sembra che il nome ‘menta’ alluda alla trasformazione in una pianta di menta della ninfa ‘Mintha’ da parte di Proserpina moglie gelosa di Plutone Dio degli inferi che se ne era innamorato perdutamente.
Per questo, la pianta della menta simboleggia l’ardore in amore ed il freddo timore d’amare.
La menta d’acqua era considerata erba sacra dai druidi con la verbena e l’olmaria.

Componenti e Proprietà

La menta acquatica contiene oli essenziale, resine, tannini e principi amari.
Ha proprietà carminative, refrigeranti, antispasmodiche, vasodilatatrici, diaforetiche, stomachiche, toniche, colagoghe, antisettiche, astringenti

E’ possibile usare questa menta per fare delle tisane tuttavia il suo aroma non è gradevole come la menta piperita (peppermint), una specie ibrida  ottenuta alla fine del XVII secolo in Inghilterra incrociando menta spicata e menta acquatica.

L’infuso ha proprietà diuretiche e digestive e serve per bloccare le fermentazioni intestinali, calmare nausea, vomito, spasmi, ma bevendone per troppo tempo può causare problemi gastrici.

In cosmesi

Si può raccogliere ed essiccare per preparare un bagno cosmetico rinfrescante contro le smagliature  oppure si puo fare un infuso da usare fresco e tamponare sulla pelle in caso di scottature solari per avere un effetto rinfrescante. Si possono fare inoltre sciacqui e gargarismi per alitosi come se fosse un colluttorio

In cucina

I fiori e le foglie si possono usare in cucina in macedonie, insalate, bibite, in piatti a base di pesce e carne etc…

menta acquatica, foto tratta da wikipedia

Altre specie di menta

Le  specie di menta sono moltissime.
In Grecia, ad Eleusi, si celebravano i misteri eleusini per domandare fertilità e pare che in occasione di questi riti si dovesse bere una bevanda sacra fatta con orzo e menta. La menta in questione era la “pulegium” ossia la “menta romana” che era considerata una pianta psicoattiva in abbinata con l’orzo fermentato.
Questa menta prufuma come la menta piperita e serve da repellente per pulci e formiche.

La menta piperita

La menta piperita (peppermint) è un incrocio tra la menta acquatica e menta spicata (menta verde o viridis).
La pianta è una erbacea perenne della famiglia delle labiate.

La menta piperita rispetto alle altre contiene la più alta percentuale di mentolo ed è una delle mente dal profumo più intenso dalla quale si ricava l’essenza migliore.

menta piperita, foto tratta da wikipedia

Descrizione e coltivazione

I fusti di questa menta sono rossastri o violacei e sono quadrangolari.
Le foglie  più o meno pelose sono  brevemente picciolate e sono opposte. Esse hanno un adentellatura  con dentatura striata violetta e margine segettato.
Le radici e gli stoloni sono sotterranei e striscianti.
I fiori piccini disposti in spighe possono essere talvolta bianchi, ma essenzialmente sono rosa o violetti e sbocciano in piena estate e la raccolta avviene tra luglio ed agosto.
Di facile coltivazione predilige un terreno fresco e sciolto ed una posizione al sole e mezz’ombra.

La menta piperita è un ibrido sterile che si moltiplica per talea
La pianta pur essendo infestante è utile nell’orto e nell frutteto per le sue proprietà antisettiche a protezione delle altre piante.

Suddivisioni della piperita

Nella piperita distinguiamo la piperita crispa con foglie pieghettate e gambi viola che riveste uso culinario, aromatico e medicinale e la menta piperita citrata a foglia liscia generalmente usata in cosmetica, nelle acque di cologna e nelle macedonie di frutta.

Usi della menta piperita e componenti

La “menta piperita” pare che bruciata prima di andare a dormire induca sogni profetici.
Profezia o no contiene sostanze come: d-mentolo, menthone, menthenone,menthene, piperitone e cineolo, vitamina C, tannini, flavonoidi, enzimi.

Di sapore intenso ed aoromatico viene usata in aromaterapia anche per calmare stress, emicranie e le cefaleee, rilassare la muscolatura, oltre ad essere un buon tonico per clamare nausea e cattiva digestione.

In cosmesi viene usata per bagni di bellezzarinfrescanti e per i capelli grassi.

Ottima in tisana (foglie e sommità fiorite) per la nausea, per digerire e rilassare la muscolatura intestinale e per prevenire il raffreddore.

Le foglie si raccolgono prima della fioritura e si conservano in latte chiuse dopo averle fatte seccare.

menta acquatica

La menta pianta magica, usi popolari e credenze

I greci chiamarono  la menta ‘Ketus’  e la dedicarono ad Ares il Dio della guerra ed ai morti in battaglia, mettendo corone di menta a bruciare con i corpi dei guerrieri caduti.
Il medico greco Ippocrate considerava la menta eccitante ed afrodisiaca.
Per le streghe ed i maghi del medioevo la menta era una pianta magica perchè bruciare la menta significava combattere gli spiriti maligni ed allontanare le influenze negative.

La menta e le api

Nelle credenze popolari si diceva anche che la menta, posta nelle arnie, potesse guarire le api malate.
La menta è una pianta mellifera.

menta acquatica

Proprietà erboristiche della menta

La menta è una specie officinale commestibile.
La menta contiene oli, principi amari resine e tannini.
A scopi erboristici viene usata per favorire la digestione e bloccare le fermentazioni intestinali, stimolare le secrezioni biliari, eliminare la nausea e calmare il vomito, il singhiozzo e gli spasmi anche se non deve venire usata per troppo tempo per non provocare bruciori di stomaco e gastriti.

La menta in cucina

In cucina foglie ed i fiori freschi di menta possono essere usate nella preparazione di insalate miste, salse, marinate, yogurt, macedonie, gelatine, nelle bevande analcoliche e non, negli sciroppi, nelle caramelle e nelle classiche gomme da masticare.
In tutto il mondo islamico si usa bere il the alla menta, un vero e proprio rito che viene preparato dal capofamiglia ed io mi immagino immersa in questo rito seduta su cuscini garzati, in una tradizionale casa di terra, sulle montagne dell’Atlante, a bere the verde alla menta accompagnato da focaccine al miele con la musica di Omar Faruk Tekbilek: “Shashkin

menta acquatica

Bibliografia:
Riconoscere i fiori spontanei d’Italia e d’Europa, Ricca editore, 2013
Wild flowers of Britain Reader’s digest, 1981

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