La fresatrice manuale, tutto comincia dalla terra

Tutto comincia dalla terra

Quando decisi di fare il mio orto naturale pensai all’interessante funzione dei vermi in natura.
Sembrerà buffo, ma lo feci perchè, in realtà, avevo in mente di lavorare la terra dell’orto con una fresatrice manuale che mi consentisse di non effettuare arature profonde nel terreno rispettando proprio il lavoro dei vermi.
Per questo dico che tutto comincia dalla terra e bisogna prendersene cura in modo giusto fin dall’inizio.
Allora iniziai a fare una ricerca per sapere se sul mercato mai qualcuno aveva inventato una fresatrice manuale.

L’importanza dei vermi

Ma torniamo ai miei ricordi di vita bucolica, di bambina tra la natura, che gioca con i vermi.
Ed è proprio sui vermi che mi voglio soffermare. 
I vermi sono così utili e buffi.
Pare anche che siano ciechi. Sarà
  per questo che hanno sviluppato una tal forza da permette loro di scavare nel sottosuolo,  facendolo respirare, areare, ossigenando la terra.
Insomma, creano una fattispecie di fresatura, con inclusa concimazione.
Cosa volere di più?

Un attrezzo ecologico e manuale per fresare la terra e scopro Itiller

Così quando pensai di realizzare un orto naturale presi esempio da loro cercando un attrezzo ecologico, non invasivo che mi permettesse di compiere  una zappatura superficiale sul mio terreno.
Si,
avevo iniziato a pensare al mio orto per questo volevo trovare un attrezzo  ecologico totalmente manuale che non consumasse alcun tipo di energia.
Da qui l’incontro con Giovanni.
Lui aveva inventato una fresatrice manuale, ergonomica e funzionale che si utilizza con i piedi (I tiller).
Lo contattai senza pensarci ed aspettai con gioia l’arrivo del macchinario.

L’esperienza con la fresatrice Itiller

Quando arrivò mi sembrò di tornare alle origini ed iniziai ad usarlo immediatamente.
Era faticoso ma, nemmeno troppo rispetto alla tradizionale vanga o zappa e poi usandolo mi sembrava di danzare!
In poco tempo avevo fresato una bella striscia di terra senza uccidere i vermi e non avevo mal di schiena!
Gia’ sapevo che, dopo questo lavoro, avrei proceduto manualmente con la formazione di bancali di terra per creare un terreno atto alla coltivazione dell’orto
.
Se penso a questa originale fresatrice ed a Giovanni immagino l’entroterra pugliese. Gli ulivi, il grano, i papaveri!
Ed adesso non vi resta che guardare il video inerente l’articolo.
Ci sono io in azione con I Tiller e muovo la terra!

 

clicca e guarda il video inerente l’articolo

clicca e sostieni questo progetto

Patrizia Gaidano@ Copyright

2 Replies to “La fresatrice manuale, tutto comincia dalla terra”

  1. Giovanni

    Veramente tutto comincia dalla terra!
    Tutti i viventi, da che mondo è mondo, vivono, corrono, strisciano sulla terra. Anche l’uomo, dai primi ominidi, alcuni milioni di anni fa, fino alle civiltà contadine mature, hanno dovuto vivere in simbiosi con la terra e rispettarne opportunità e tempi, soffrire limiti e problemi.
    Solo le metropoli, le capitali di piccoli o grandi imperi, potevano “riscattarsi” da questo piacere o dipendenza che si voglia dire; ma a quel punto, inevitabilmente, entravano in una opulenza decadente, reggevano ancora un po’ attraverso violente inaudite, guerre, schiavitù di popoli fino al disastro inevitabile…
    E se il rapporto con la terra, oltre che necessità, fosse INELUDIBILE FONTE DI EQUILIBRIO, saggezza, senso della misura e tanti valori che la terra propone o impone???
    Non oso pensare quel che potrebbe accaderci nel prossimo futuro, dopo tanta opulenza, consumismo, distacco dalla terra…
    Penso solo che bisogna fare di tutto per promuovere un avvicinamento alle radici, alle origini della vita, della cultura, della civiltà storiche… pur consapevoli di essere oggi coinvolti in trasformazioni profonde, nelle quali si intravedono nuove opportunità; saperi e valori nuovi; dobbiamo conservare i presupposti organici della nostra esistenza e resistere al degrado del territorio e del pianeta e infine di noi stessi…
    Da questo sentire nasce la mia attenzione per gli attrezzi agricoli: manuali ma non faticosi; possibilmente divertenti, sportivi, da impiegare insieme agli amici, perché non rumorosi; non pericolosi per i bambini… Il progetto “Ritorno alla terra” che spero si sviluppi nel migliore dei modi, promette questo e altro…
    Giovanni

    1. Patrizia Gaidano

      ben scritto Giovanni! sono felice che mi esponi questi pensieri perchè sono anche i miei e come si dice: “l’unione fa la forza” per cui il messaggio che diamo sarà ancora più forte. Calliopea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *