Il pelargonio dalle foglie profumate, αρμπαροριζα, arbaroriza, in Grecia si usa nelle marmellate

Un pelargonio greco mi porta a fare un incontro

Apostolos l’avevo conosciuto io, per caso, in un ‘isola greca ancora molto piccola, sperduta a sud del mar libico, ma ancora in Grecia
Non sapevamo che da quel momento in poi avremmo trascorso insieme tante altre vacanze greche, tra cui quella sull’isola di Anafi.


Quando lo conobbi, Apostolos, se ne stava da solo a bere caffè o faceva
  chilometri a nuoto.
Dava l’impressione di essere un tipo chiuso in se stesso, o perlomeno riservato, senza alcuna propensione al dialogo.
 
Fu difficile all’inizio, per me, farlo parlare, non mi ricordo nemmeno che strategia usai per convincerlo ad esporsi ad un’apertura verso l’esterno, verso una sconosciuta. Però funzionò. E fu così che da lì in poi si crearono le premesse per diventare amici. Credo che entrambe provammo simpatia che permise di continuare a sentirci nel tempo.
Direi che quel giorno, su quella spiaggia ghiaiosa, ai confini del mar libico, Apostolos mi fece una grande concessione.


Ed io in cuor mio, sono sicura che non l’avrebbe fatto per molti altri sconosciuti. Così dopo quell’incontro, un anno dopo, per caso, decidemmo di ritrovarci alla scoperta dell’isola greca di Anafi. Mi pare che successe tra la prima e la seconda settimana di luglio e quell’anno soffiava un forte meltemi, direi inusuale per il periodo. Per cui in quella vacanza ventosa dedicammo più tempo per parlare.
Così una sera, a piedi, sotto un cielo stellato, accompagnandolo a casa,
  lui mi fece fare questa scoperta vegetale e conobbi il pelargonio αρμπαροριζα .


Lui, il pelargonio “arbaroriza” cresceva vicino al suo studios, ma era buio, perchè le stelle non avevano la stessa luce della luna,  per cui dovetti affinare i sensi per capire perlomeno la forma delle foglie.
Al tatto le foglie di “arbaroriza” avevano una strana forma, lobata, incisa, poi ne sentii
  il profumo che sapeva persistentemente di rosa con l’amaro di un pizzico di limone.
Così incuriosita dormii con l’idea ed il pensiero di tornarlo a vedere alla luce del giorno. Volevo conoscerlo meglio, come avevo fatto con Apostolos, che ora chiamo Apo.


E lui il pelargonio (per intenderci un geranio) mi aspettava cespuglioso, con le sue foglie di color verde grigiastro ed i  suoi fiori rosa, splendente nella luce del mattino. E scopri il suo nome ossia: pelargonio  “αρμπαροριζα“, una pianta perenne semi rustica sempreverde.

Facendo una ricerca seppi che  il pelargonio arbaroriza viene chiamato anche pelargonium rober’s lemon rose.

I pelargoni dalle foglie profumate

I pelargoni appartengono alla famiglia delle geraniaceae e sono detti volgarmente gerani ed hanno origini dell’Africa Australe.
I pelargonium del tipo arbaroriza appartengono alle specie di pelargoni dalle foglie profumate e sono gerani odorosi, aromatici, dai profumi di rosa, limone, mela.


In Gran Bretagna, nonostante il clima, sono molto coltivati e commercializzati.
Purtroppo da noi, in Italia sono ancora poco conosciuti come piante aromatiche, rispetto alla Grecia ove si usano proprio con questo scopo, infatti le loro foglie vengono impiegate in cucina per aromatizzare gli sciroppi utilizzati per confezionare i
  dolci greci “baklava’ ” ed il “kataifi”.
Questo pelargonio si presta altresì per la preparazione di gustosi liquori floreali e per la preparazione della marmellata di melo cotogno e di barbabietole rosse.

L’origine del nome pelargonium

Il nome pelargonium deriva dal greco “pelargos” ossia cicogna, perché i pelargoni dopo la fioritura producono degli originali frutti neri a forma di becco di uccello, simile a quello della cicogna.
Come dicevo ci sono tante varietà di pelargoni, quasi tutti originari del sud Africa, ma il mio preferito è sicuramente “αρμπαροριζα” .

Il mio pelargonio

Adesso questo pelargonio abita anche da me in un vaso che tengo nel mio giardino e ritiro ogni inverno perchè non muoia. Lui nacque da uno dei rametti, avvolti in carta bagnata, che portai a casa dalla Grecia.


Quando penso al mio amico Apo non posso che abbracciarlo e ringraziarlo per la sua amicizia e per questa scoperta aromatica e mi immagino seduta, con lui ed il suo gatto Sakis  sul divano della casa di Atene a sentire una canzone che evoca gli alberi, la natura, ossia: “
Μηλιά ~ Μάρθα Φριντζήλα”
Chissà se Apo pianterà in un vaso, sul suo terrazzo anche un albero di  Μηλιά….(mele)

Bibliografia:
L’Erbario, Jekka McVicar, edizioni Logos, 2009

 

Patrizia Gaidano
@ Copyright

2 Replies to “Il pelargonio dalle foglie profumate, αρμπαροριζα, arbaroriza, in Grecia si usa nelle marmellate”

  1. Isa Tolomelli

    ho scoperto nei giorni scorsi ad Atene questa pianta profumatissima e ne ho portato alcuni rami che spero radichino. ne ho usato alcune foglie per cercare di fare una ricetta di uva senza semi mangiata in una deliziosa trattoria sopra Akrata. Chissà! Ho conosciuto anche la vlida che mi è piaciuta moltissimo ma non so dove trovarla in Italia. Ieri ho visto per la prima volta le bamie al supermercato di Esselunga (poche in un piccolo vassoio. io le adoro ed ho cucinato pollo e bamie portate da Atene. Chissà dove trovare le sementi di queste splendide piante! Grazie Isa Tolomelli

    1. Patrizia Gaidano

      ciao Isa, io ho fatto esattamente così vedrai che ce la faranno. Se pero’ non riesci conosco un sito inglese ove acquistare gerani dalla foglia profumata. Sarà mi cura pubblicarlo sul blog e sulla mia pagina facebook Natura in mente Calliopea. Per la vlita in italia, non so se hai letto il mio articolo sull’amaranto blito o vilto e sul retroflexsus puoi farti una bella passeggiata in campagna. Di solito cresce negli orti e nelle culture di ortaggi. Da me lo trovo nella mia vallata tra pomodori e fagiolini di bravi contadini che mi lasciano raccoglierlo considerandolo una erbaccia.
      Anche i bamie (okra o gombo) mi piacciono moltissimo, infatti si mangiano spesso in Grecia ed Albania. Per i semi so che la Franchi sementi li tratta (okra clemenson spinless). Un abbraccio Patrizia o Natura in mente Calliopea

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