Il frutto dell’Annona, un capolavoro di geometria sacra

Davide mi parla dell’annona, un frutto particolare e mi spiega quando raccoglierlo

L’annona è il frutto preferito di Davide che mi dice che ne tiene una cassetta intera in casa per assaporarlo pian piano, anche se il frutto in realtà matura in fretta e va consumato velocemente.
Mi parla del frutto dell’annona che coglie, per assaporane il sapore particolare, proprio quando è maturo al punto giusto. Mi spiega che si deve raccogliere quando risulta dolce al palato ma non troppo e non allappa la bocca.
Davide mi dice che si emoziona quando taglia a metà il frutto dell’annona perchè rimane affascinato dai grandi semi neri che si dispongono in una polpa cremosa come geometria sacra.
Per questo considera il frutto dell’annona come un capolavoro di geometria sacra, creato dal più bravo artista che è la Natura.

 

I semi dell’annona

L’annona “cherimola” (in inglese, cherimoya) è un prodotto Reggino, un albero, un frutto la cui bianca polpa delicata accoglie tantissimi semi neri abbastanza grandi e lisci, ma non piatti come quelli dell’anguria e non fastidiosi al palato, anche se non commestibili.
I semi danno la giusta armonia alla dolcezza della polpa del frutto in un capolavoro di geometria sacra per la loro particolare disposizione nello stesso frutto.

Assaporando l’annona Davide immagina la sua donna ideale. Toccando le sue morbide foglie sente dita e mani vellutate.

Descrizione dell’annona cherimola e gusto del frutto

Il frutto dell’annona risulta attaccato all’albero con un tratto di piccolo ramo che non è un semplice peduncolo e si presenta con una forma leggermente allungata, irregolare, con la sua buccia squamosa un po’ rilevata, reticolata, dal colore verde come se fosse una pigna immatura.
L’annona ha un gusto esotico al palato perchè la sua polpa di un color bianco caldo è morbida ed ha il sapor di un budino alla crema che può ricordare anche la dolcezza di alcuni frutti tropicali come la papaya, l’ananas e la banana. Anche la consistenza e simil cremosa, molto simile alla babana, ma più umida.
Il frutto dell’annona è grande poco di più di una pera ed assomiglia vagamente ad una pigna verde squamosa dal profumo tenue, etereo, appena percettibile.

Un frutto vitaminico ed un sapore che rimane impresso

Il frutto dell’annona è molto zuccherino ed è ricco di vitamina C ed è edibile tra novembre e dicembre, quando giunge allo stadio massimo di maturazione sprigionando un sapore senza eguali che mi conquistò da subito e riuscii a mangiarne cinque in una volta sola.
Quel giorno mi dissi che non avevo mai assaggiato frutto più dolce e particolare di quello perchè quando terminai di assaporarlo, arrivando fino alla buccia, sentii l’aroma resinoso della stessa ed il gusto zuccherino si fece più intenso e persistente al palato mantenendo vivo il ricordo per almeno un’ora.

L’annona frutto anti cancro

Proprio per il suo elevato contenuto di vitamina C, l’annona, risulta essere un’ ottimo rimedio naturale per aumentare le difese naturali dell’organismo oltre ad essere un ottimo frutto per contrastare l’azione lesiva dei radicali liberi ed esercitare pertanto un’azione protettiva sull’integrità cellulare
L’annona, dalla forma quasi di cuore, contiene glucosio, fruttosio e fibre ed un antiossidante chiamato annoncina che ha proprietà anti cancro.
L’annona, per il suo basso contenuto di potassio e di sodio, è molto indicata per problemi di pressione alta.

Davide mi spiega come si degusta l’annona

Davide mi spiegò che per assaporarla con gusto si deve sbucciare come una mela, con molto tatto però al fine di non eseguire una sbucciatura profonda, questo perché Il frutto acquisti ancora più aroma. Però la si può anche tagliare a metà e mangiare scavandola con il cucchiaino.

Coltivare l’annona nel nostro giardino

La pianta di annona può raggiungere massimo i 7 metri ed ha una chioma con portamento reclinante e foglie morbide, larghe ed appuntite.
Le temperature ottimali per lo sviluppo dell’annona sono tra i 18-25 gradi  in estate e tra i  5-18 gradi in inverno. L’irrigazione deve essere abbondante e frequente nel primo anno di impianto dell’albero ed anche durante la bella stagione, soprattutto se non piove, al fine altresì di migliorare la resa, il gusto e la qualità del frutto.
La pianta dell’annona, a seconda della varietà fiorisce tra il mese di maggio e quello di agosto, continuando, talvolta, fino ad ottobre.
La maturazione dei frutti comincia dal mese di settembre per terminare nel mese di dicembre.
Il raccolto invece ha inizio dopo circa cinque-otto mesi dalla fioritura ed avviene prima che il frutto raggiunga lo sviluppo completo.

Provenienza dell’annona

L’annona è una pianta esotica coltivata in epoche lontanissime già dalle popolazioni Incas, infatti è originaria degli altopiani andini del Perù, della Bolivia, della Colombia e dell’Ecuador.

L’annona in Calabria e Sicilia

L’annona sembra che sia stata introdotta nel reggino nella prima metà dell’ottocento in consociazione con le colture degli agrumi.
La coltivazione di annona si sviluppa per lo più nei versanti collinari assolati prossimi al mare ed in quelli pre collinari della zona di Reggio Calabria ossia di quel chilometro, definito da D’Annunzio, il più bello di Italia dove, l’annona, in particolare la varietà “Cherimola Mill.”, vanta la denominazione De.c.o. “Annona di Reggio”.
Poi la pianta si coltiva nella zona costiera jonica e nella Sicilia orientale, in particolare nella zona di Roccalumera (Messina).
L’annona, o “ u nonu” come viene definita dagli anziani reggini, essendo un frutto tropicale, è presente anche in paesi lontani  come Cile, Perù, Ecuador, California, Florida ed Africa del Sud.
Nel reggino si coltivano anche le varietà spagnole di annona come la  “Fino de Jete” e la più rara “Campas” a testimoniare che la pianta ha eccellenti risultati di produzione in Spagna dove è presente nella valle di Almuñécar.
La varietà spagnola, comparata con la cherimola, ha un frutto leggermente diverso perchè si presenta con forma quasi cuoriforme di un colore verde brillante.

Annona frutto nutriente da usare in cucina

L’annona anche sè è composta da circa il 75% di acqua, risulta essere un frutto molto nutriente perchè ricca di proteine,  zuccheri, vitamina C e calcio.
In cucina viene usata come ingrediente per realizzare dolci che spaziano dai sorbetti, ai  gelati, alle creme, alle marmellate, alle annone sciroppate, alle torte di ricotta ed annona.

Due tipi di annona: l’annona reticulata e l’annona muricata

Annona reticulata

Di probabile origine caraibica e centro americana, questa pianta si presenta come un alberello più basso rispettto alla “var. Cherimola Mill”, con foglie lanceolate dall’aroma non troppo gradevole. Sarà per questo che le foglie ed i semi hanno proprietà insetticide, mente la linfa che scorre nei rami è irritante.
I frutti, dal colore tra il giallo ed il bruno rossiccio, sono globosi e cuoriformi. Essi formano un reticolo superficiale sul frutto, quasi a maglie romboidali-esagonali. Per questo la varietà si chiama annona reticulata dalla derivazione latina del nome “reticulus” che significa reticella.
La polpa di questa varietà di annona, anche essa di color crema o bianca, è meno pregiata della varietà “Cherimola mill.” pur essendo dolce e succosa.
In campo medico tutte le parti di questa varietà di annona sono state usate per le proprietà antibatteriche ed antiossidanti e per le attività fitotossiche dimostrate dagli estratti delle foglie.

Annona muricata

Un’altra varietà importantissima è l‘annona muricata (custard apple) o graviola (così anche il nome del suo frutto), originaria dei Caraibi, delle Antille.
Una pianta tropicale, con un’altezza tra gli 8 ed i 12 metri, dai frutti succosi dolci e morbidi.
In Colombia i frutti  si mangiano aggiunti al latte.
In Africa invece la polpa e le foglie dell’annona muricata vengono usati per trattare febbre e diarrea. Il succo invece tratta lo scorbuto, mentre l’olio dei semi è un insetticida.

Insomma, per concludere, ci sono più di 100 specie di annona, sarà per questo che l’annona è un frutto paradisiaco, un nettare degli Dei, degno di un “Inno alla gioia di Beethoven“.

 

Bibliografia:
Herbs, Lesley Bremness, Dorling Kindersley book, 1994

 

Patrizia Gaidano@ Copyright

2 Replies to “Il frutto dell’Annona, un capolavoro di geometria sacra”

  1. Federica

    E’ il frutto più dolce che io abbia mai assaggiato, ma soprattutto che stupore la distribuzione dei suoi semi all’interno… un capolavoro di geometria sacra!

  2. Patrizia Gaidano

    si mia cara amica

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