Il crithmum maritimum o finocchio marino, vitamina preziosa

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Alla ricerca del crithmum maritimum o finocchio marino

Sapevo che viveva in ambiente costiero.
Non l’avevo ancora conosciuto dal vero, ma l’avevo già visto su un libro di piante di Liguria ove veniva chiamato Erba di San Pietro (patrono dei pescatori).
Non pensavo di incontrarlo proprio quel giorno d’estate.
Quel giorno cercavo una spiaggia poco antropizzata perché volevo stare da sola con la Natura che mi avrebbe fatto conoscere il crithmum maritimum (critamo) o finocchio marino.
Ricordo ancora il suo profumo lieve nell’aria, ricordo che ne volli assaggiare una foglia, come fanno i marinai che se lo portano in barca, come vitamina preziosa, per la ricchezza di acido ascorbico.

alla ricerca del finocchio marino

Finocchio marino, amore a prima vista

Quel giorno non pensavo di trovare un amore nascosto dal treno che passa veloce fischiando.
Un amore sparso lungo un sentiero fatto di pietre e di rocce, che profuma di buono.
Fu lì che lo vidi, romanticamente tra le spaccature dei sassi, verde nella luce del sole.
Ma che pianta avevo scovato? Qual’era il suo nome? Perchè me ne ero innamorata?
Perchè lui era semplicemente: il “crithmum maritimum” o “finocchio marino”che seppe sedurmi con la sua bellezza selvatica.

FINOCCHIO MARINO

Sensazioni al tatto ed al gusto

Mi piacque toccare la pianta perchè ne sentii tra le dita le piccole foglie un po’ succulente e carnose.
Quel giorno, strofinai un suo fiore tra le mani, per sentirne il profumo e mi portai alla bocca una foglia, e tra la lingua ed il palato sentii un profumo dal gusto salmastro che lasciava alle papille un sapore tra il sedano, il finocchio e la carota selvatica.

FINOCCHIO MARINO

La famigla

Scoprii che il finocchio marino, apparteneva alla famiglia delle apiaceae-ombrellifere, il cui fiore appunto è un’ombrellifera, come quella della pianta della carota selvatica.

Descrizione

Il “crithmum maritimum” o finocchio marino è una pianta perenne dal fusto legnoso, ramificato. Ha foglie glabre triangolari, bi o tripennate, con segmenti lanceolati carnosi che le danno  l’aspetto di una succulenta.
Le foglie con la loro forma particolare e la loro leggera velatura superficiale, simile ad un velo trasparente, fanno sì che la pianta conservi di più l’acqua, che evapora naturalmente a causa dell’insolazione, del vento e del salmastro del mare.
I fiori sono delle grandi ombrelle formate da n. 8 a n. 36 raggi robusti, ciascuno con un involucro ed altro piccolo involucro con numerose brattee pendule lanceolate. I fiorellini, piccolissimi, di un bel verde biancastro, hanno un piccolo calice a cinque petali interi a forma suborbicolare, con l’apice prolungato in una punta ripiegata e rivolta verso il centro.
I semi, come quelli del giglio di mare, sono avvolti da una membrana spugnosa (pericarpo), che ne permette il galleggiamento e la diffusione anche attraverso le correnti marine per germinare in habitat idoneo.

 

crithmum maritimum

L’ambiente e l’origine del nome

Il suo ambiente come dice il suo nome è quello marittimo, costiero influenzato dalla salsedine. L’origine del suo nome fa riferimento alla parola greca ‘κρῑθή’ che significa orzo, per la somiglianza del suo frutto ad un chicco d’orzo, mentre ‘maritimum’ indica il suo habitat.

Il finocchio marino, Crithmum è conosciuto come spaccasassi, mentre il nomi popolari inglesi sono: Rock samphire o Sea fennel.

critmum maritimum

Proprietà e componenti

Il finocchio marino è una pianta officinale commestibile ricca di vitamina C (per questo, nel passato, veniva conservato dai marinai, che lo trovavano lungo le coste).
La pianta è ricca di oli essenziali, iodio, oligoelementi, beta carotene, proteine, vitamina C e sali minerali ed ha proprietà aromatiche, aperitive, digestive, carminative, diuretiche.
Viene usata anche per problemi di insufficienza urinaria mettendo nel vino le foglie ed il gambo.
L’intera pianta fresca è diuretica e depurativa.
I frutti favoriscono l’appetito, la digestione e riducono le fermentazioni e gli spasmi intestinali.

crithmum maritimum

Il finocchio marino in cucina

In cucina io uso le foglie fresche tritate con insalate di zucchine trombette giovanissime tritate a julienne e condisco con olio e limone poi uso le foglie in salse e poi a fine cottura in zuppe ed anche le metto via come i capperi sott’aceto alla maniera greca (kritamo).

il mio vasetto di kritamo

In Grecia ho realizzato questo critamo sotto aceto da usare nelle mie insalate greche.
Ecco la ricetta del critamo sotto aceto
in un pentolino versare la quantità di aceto corripondent al barattolo che avete a disposizione e portarla al punto di ebollizione con un rametto di timo che avrete cura di rimuovere prima di versare l’aceto sopra le cime di critamo che avrete lavato, tamponato e disposto nel barattolo.

Le foglie sono anche ottime cotte in abbinata con il cavolo, nei risotti e con le uova strapazzate. Anche i fiori sono commestibili in abbinata con il pesce.

finocchio marino

 

Bibliografia:

La cuoca selvatica, Eleonora Matarrese, Bompiani, 2018
Guida alla Flora dell’Aspromonte, Giovanni Spampinato, Laruffa Editore, 2014
Flora del mediterraneo, Schonfelder, Ricca editore, 2014
Fiori del mare in Liguria, Marco Alberti, Edizioni grafiche Amadeo, 2008

critamo

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critamo

2 Replies to “Il crithmum maritimum o finocchio marino, vitamina preziosa”

  1. Tiziana

    Lo conosco: davvero impareggiabile! ma io l’ho trovato solo in Grecia…Sapreste dirmi DOVE trovarlo o comprarlo il Italia (o in Grecia, dove però era venduto in barattoli senza etichetta, di fattura artigianale, ottima da ogni punto di vista, ma irrintracciabile)?

    1. Patrizia Gaidano

      Buonasera Tiziana io lo raccolgo in Grecia e lo preparo in loco per tutto l’anno.
      In Italia credo lo usino al centro sud ove lo chiamano anche spaccasassi ma non saprei dove.

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