I fiori gialli della crepis ed un incontro speciale

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Un incontro speciale

Lei mi disse: dammi la mano. Lo fece per stabilire un contatto e farmi entrare nel suo mondo.
Lei era Sabrina, la gatta che parla e vede cose speciali.
Quel giorno voleva mostrarmi il gatto verde matto che avrei trovato sotto il ginocchio del mio pantalone.
Lei, in realtà, sapeva che quel gatto ero io, per questo voleva fare comunicare i nostri due gatti, con il loro linguaggio segreto.
Poi Sabrina mi disse che insieme avremmo raccolto tanti fiori, quelli gialli che amava tanto riunire in mazzetti.
Così d’un tratto Sabrina si trasformò in Ginevra, una principessa bionda con gli occhi azzurri, di quattro anni d’età.
Per me quello fu un incontro speciale che mi fece altresì dono dei fiori gialli di crepis.
I bambini sono un regalo del cielo perché sono puri, sono privi di sovrastrutture.

Il genere crepis, fiore di campo che risplende nel sole

Per questo rendo grazie alla spontaneità dei bambini che interessa anche  il fiore di campo della crepis che di giallo risplende nel sole. Il genere crepis comprende molte piante della famiglia delle asteraceae dai bei fiori di color giallo inteso, molto simili al fiore del tarassaco, anche se più piccoli in dimensione.

Fiori di crepis 

La Crepis o radichella 

Il genere creps  (radicchiella), è una pianta alta fino a 30 cm.,  commestibile, dai fiori giallo vivo, della famiglia delle asteracee, che si distingue per i fusti eretti, pubescenti e ramosi alla base.
Questa pianta è diffusa in quasi tutta Italia e cresce negli incolti, nei prati aridi.
La pianta è un’erbacea annua. L’aspetto è simile al tarassaco per le foglie, che però non sono lisce. Esse infatti sono più o meno morbide e pelose al tatto ed hanno margine più frastagliato ed ondulato ed odorano di radicchio dei prati. Le foglie della pianta possono ricordare anche quelle della cicoria selvatica.

Spesso, prima della fioritura (in capolini, raccolti in corimbi di pochi esemplari),  le foglie sviluppano striature rosse lungo le costole centrali. Le foglie basali sono aderenti al suolo. La fioritura della pianta avviene generalmente dal mese di marzo.

La crepis in cucina

In cucina, le giovani foglie della pianta si possono mangiare crude nelle insalate, mentre le rosette più grandi bollite o saltate in padella. Questo prima della fioritura quando la pianta è ancora tenera. 

Crepis o radicchiella

In Piemonte ne raccolgo parecchia e la consumo prevalentemente cotta, condita con olio e limone. Mi piace il suo sapore amarognolo, depurativo, simile al radicchio. Lo sento anche nelle foglie che hanno un profumo erbaceo simile alla cicoria dei prati. Mia madre in dialetto piemontese la chiamava: “Plisun”. Le rosette fogliari vanno raccolte pulite e lavate poi scottate per 10 minuti in acqua bollente. Volendo si possono scolare e ripassare in padella come le cicorie. Rispetto alla cicoria la radichella è meno amara. 

La radichella ha proprietà simili alle cicorie ed al tarassaco, quindi è depurativa del sangue e del fegato. 

Crepis  prima della fioritura

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Il colore giallo risplende in natura

Quel giorno, Ginevra mi disse che il suo colore preferito era il giallo, che genera luce, vitalità  irradiando ogni cosa. Il giallo è anche il colore di tanti fiori spontanei che producono molte specie commestibili che da sempre ci alimentano, depurandoci.

Pianta di crepis 

Ed ora guarda il mio video sul mio canale you tube, imparerai a riconoscere la pianta. 

Bibliografia:

Flora mediterranea, Enrico Banfi e Francesca Consolino, edizioni DeAgostini, 2000

www.floradelsalentoblogspot.com

Le buone erbe, vita di campagna, ed informatore agrario, 2011

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