Finocchio selvatico, in Grecia μάλαθρο, Μάραθρο

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Il finocchio selvatico in Grecia 

In Grecia lo chiamano μάλαθρο, Μάραθρο il nostro finocchio selvatico ed io sono sempre chiesta perchè, poi ho scoperto come mai e ve lo racconto.

Finocchio selvatico μάλαθρο, Μάραθρο. 

Il nome greco di  μάλαθρο, Μάραθρο

I greci lo chiamano “màratho” e cresce in tutte le isole greche e sulla terraferma della Grecia, ma anche in Italia. 

Il finocchio selvatico, in Grecia, deve il suo nome all’area di Marathon (nella piana di Maratona ),a 40 km a sud di Atene, dove nel 490 a.C. i greci vinsero la battaglia contro l’esercito persiano invasore.

Fu Filippide, un messaggero greco, che corse il tratto da Maratona ad Atene, per annunciare la vittoria degli Ateniesi sui Persiani. Fu così che, probabilmente, sia la corsa, sia la pianta ne acquisirono il nome.

Nella piana di Maratona sembra proprio che il finocchio selvatico crescesse in abbondanza, da qui il suo nome di “Màrathon” . 

I termini “Maratona”, in greco “Μαραθώνας” (Marathónas) ed in greco antico “Μαραθών”, si riferiscono a “Marathṓn”,  un comune greco nella periferia dell’Attica.

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Descrizione ed habitat

Il finocchio selvatico o Foeniculum vulgare è una pianta aromatica perenne della famiglia delle apiacee.
Lo vediamo svettare lungo i bordi delle strade e dei sentieri o in prati incolti, con i suoi fusti verdi,  glabri, eretti, alti e robusti e ramificati. La pianta, molto rustica, può arrivare fino ad 1,50 m. di altezza. Essa ama i luoghi soleggiati ed aridi.
Le foglie filiformi della pianta sono divise e sono meno evidenti dei fiori, dai cinque piccoli petali gialli, tondeggianti, spesso revoluti.

I fiori sono riuniti in ombrelle più o meno ampie e nell’isola di Heraklia, nelle Piccole Cicladi,  fioriscono in estate, fino a novembre.

I frutti marroncini, hanno forma ovoidale allungata e presentano nervature. La radice di questa pianta erbacea è fusiforme.
La pianta ha un intenso aroma, fresco e persistente. Essa è originaria del Mediterraneo e pare che fosse già conosciuta dall’antica Grecia, dalla Cina, Egitto ed India. 

I nomi in altre lingue e altre curiosità

In inglese il finocchio selvatico si chiama “Wild fennel” mentre in greco μάλαθρο, Μάραθρο.  In italiano il nome botanico del finocchio selvatico è “foeniculum vulgare” o “f. officinale”.
Il termine foeniculum deriva dal latino foenum e significa fieno, in riferimento alla consistenza delle foglie della pianta.

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Usi, componenti e proprietà del finocchio selvatico

I frutti (semi) della varietà foeniculum vulgaris ( finocchio selvatico), più amari ed aromatici, si usano principalmente in tisana per tosse, bronchite e meteorismo, mentre i frutti della varietà dulcis, coltivata,  si usano di più per fare liquori e prodotti da forno, mentre il tubero si consuma come ortaggio.
I frutti del finocchio selvatico si raccolgono da agosto ad ottobre.
Il finocchio selvatico ha proprietà aromatiche, antinfiammatorie, antispasmodiche, digestive, diuretiche e galattogene, antifermentative. Esso contiene flavonoidi e fitoestrogeni a beneficio per le problematiche della menopausa.
Con i semi del finocchio selvatico si prepara un liquore diuretico e carminatico oppure si possono  usare in decotto, una volta raffreddato, come impacco in caso di congiuntivite ed infiammazione agli occhi. Un infuso di semi di finocchio è un buon rimedio per i neonati che soffrono di coliche addominali.
I semi di finocchio inoltre si possono pestare ed aggiungere all’argilla  verde per preparare un dentifricio casalingo.
Il finocchio selvatico contiene altresì anetolo, per cui ad uso erboristico, è bene non eccedere nel consumo in quanto può provocare disturbi al sistema nervoso.
Altri componenti presenti nel finocchio selvatico sono olio essenziale, pectina, zuccheri, flavonoidi, proteine ed ossalto di calcio.

Il finocchio selvatico in cucina

I semi, le foglie ed i fiori del finocchio selvatico si possono usare in cucina per aromatizzare il pane, la carne di agnello, i pesci, le insalate ed i formaggi ed il latte.
I semi, i fiori e le foglie possono essere usati anche per preparare liquori.

Le mie ricette con il finocchio selvatico

Panini integrali ai semi di finocchio

Ingredienti per n 8- 10 panini :
450  gr di farina integrale,  300 ml di acqua tiepida, 3 cucchiai di olio di semi di girasole, 1 cucchiaino di succo di limone, 1 bustina di lievito secco per panificazione, 2 cucchiaini rasi di sale fino, 1 cucchiaio scarso di miele millefiori, 1 cucchiaino di semi di finocchio.
Preparazione:
Nella impastatrice o in una grande ciotola mettere nell’ordine l’acqua, il miele, l’olio ed il sale e mescolare. Poi aggiungere la farina, il lievito disidratato ed i semi di finocchio. Impastare per almeno 5 minuti, fino a formare la classica palla. (Fermare la macchina quando l’impasto resterà attaccato al gancio dell’impastatrice ed al tatto risulterà leggermente umido ed appiccicoso ).
Lasciare riposare l’impasto dentro il bicchiere dell’impastatrice oppure nella ciotola, coperto con pellicola trasparente e fare lievitare per almeno 3 o 4 ore. Trascorso questo tempo porre l’impasto su una spianatoia infarinata e formare n 8- 10 panini tondi da sistemare sopra la leccarda del forno, rivestita di carta forno. Incidere a croce la superficie dei panini e far lievitare ancora 15- 20 minuti. Poi infornare in forno statico, preriscaldato a 200 gradi. Cuocere per circa 30 minuti.

panini integrali ai semi di finocchio

I semi di finocchio profumano il pane e lo rendono digeribilie apportando oli essenziali e vitamine.

E se siete in Grecia preparate questa ricetta

τραχανάς “trahanàs” ai fiori freschi di finocchio

Comprare un pacchetto di trahanàs disidratata e farne cuocere metà in un litro di latte di capra aromatizzato con una manciata di fiori freschi di finocchio selvatico. Cuocere girando spesso, per 25 minuti. Servire spolverando di fiori freschi di finocchio selvatico.

I termini tarhana,trachanas trahanas (in greco τραχανάς) si riferiscono a cibo disidratato costituito da una miscela fermentata di grano e latte o yogurt.

 

Wild fennel, Μάραθρο, i semi nelle varie fasi

 

Ed ora allietiamo la nostra giornata con un po’ di musica  greca, ascoltando: “Με τη βάρκα μου τη Γυάλα di Γιακουμής Γαβράς”, una tipica canzone greca

Bibliografia

Riconoscere i fiori spontanei d’Italia e d’Europa, Ricca editore, di Margot e Roland Sphon, 2013

Enciclopedia delle erbe riconoscimento e uso medicinale alimentare aromatico e cosmetico, Edizioni del Baldo, 2012

Flower of Greece and the Balkans a field guide, Oleg Polunin, Oxfor University Press, 1980

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